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Le sedi della Scuola superiore della Magistratura

Il comma 5 dell’art. 1 del d.lgs. n. 26 del 2006 prevede che “con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono individuate fino a un massimo di tre sedi della Scuola. Con il medesimo decreto è individuata la sede della Scuola in cui si riunisce il Comitato direttivo”. La versione attuale è quella che risulta dalla modifica disposta con l'art. 56, comma 1, lett. a), del d.l. 22 giugno 2012, n. 83 (convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134).
In origine la medesima disposizione prevedeva che il decreto ministeriale dovesse individuare tre sedi della Scuola: una per i distretti ricompresi nelle regioni Lombardia, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna; una per i distretti ricompresi nelle regioni Marche, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna; una per i distretti ricompresi nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Il tassativo abbinamento delle tre sedi territoriali ad altrettante aree geografiche è poi scomparso con l'art. 3, comma 1, della legge 30 luglio 2007, n. 111. Infine nel 2012 la disciplina di legge ha assunto il contenuto attuale, con l’eliminazione della necessaria tripartizione delle sedi, ora rimessa a decretazione ministeriale.
Attualmente risulta attiva unicamente la sede nel comprensorio di Firenze presso la Villa di Castel Pulci in Scandicci. E’ altresì in essere la sede amministrativa in Roma.

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