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HomeFormazione permanenteFormazione permanente anno 2013P13053 Il giudice italiano e l’attuazione delle decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo

P13053 Il giudice italiano e l’attuazione delle decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo

 

Le problematiche relative alla durata dei processi e il funzionamento del meccanismo della legge “Pinto” di recente riformata, le difficoltà incontrate nelle restituzioni e nei risarcimenti in tema di violazione del diritto di proprietà, lo snodo critico della riapertura dei procedimenti giudiziari – soprattutto penali – nei quali la Corte europea dei diritti dell’uomo abbia accertato violazioni della Convenzione pur dopo la sentenza n. 113/2011 della Consulta: sono alcuni soltanto degli esempi del clima di complessità in cui si muove, in Italia, l’attuazione delle decisioni della Corte di Strasburgo, che compete anche ai magistrati. Partendo da un confronto ragionato tra la giurisprudenza di Strasburgo e quella nazionale, si tratterà, tra l’altro, del quadro tracciato dalle sentenze della Consulta nn. 348 e 349 del 2007; dell’impatto della legge 9 gennaio 2006 n. 12; delle proposte di riforma della stessa Corte.

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