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P19103 - Filosofia del diritto e ruolo della giurisdizione nel tempo della modernità

La professionalità del magistrato si fonda anche sulla consapevolezza del proprio ruolo in rapporto al contesto sociale in cui opera, contesto le cui crescenti complessità sono sempre più centrali nell’esercizio della giurisdizione: basti pensare alle sempre maggiori difficoltà incontrate dal giudice nel bilanciamento dei diritti a causa delle numerose linee di tensione che attraversano i sistemi sociali occidentali (linee che attingono sia versanti tradizionali, quali ad esempio il conflitto tra capitale e lavoro, tra centro e periferia, tra religione e secolarizzazione, sia versanti nuovi o nuovamente strutturati, quali ad esempio le tensioni tra impresa e ambiente, tra giovani e anziani, tra stabilità e precarietà).

Il corso si propone quindi di arricchire la consapevolezza dei magistrati attraverso gli strumenti conoscitivi offerti dalla filosofia del diritto. A tal fine, saranno in primo luogo approfonditi i due temi generali di riferimento, rappresentati dal concetto di giustizia nel pensiero filosofico, in rapporto a quelli di democrazia e di Stato di diritto, e dall’idea di modernità, con le principali questioni che essa pone alla società ed agli operatori (a titolo esemplificativo: la globalizzazione nei suoi vari aspetti, il multiculturalismo, il rapporto tra tutela dell’ambiente e sviluppo, le ricadute sociali, etiche e giuridiche della società digitale, incluso il ricorso, di ormai prossima ampia diffusione, all’intelligenza artificiale).

Saranno poi esaminate, nella prospettiva del filosofo del diritto, le questioni relative alla funzione del giudicare, quali: il rapporto tra diritto naturale e diritto positivo nel tempo della secolarizzazione e dell’ampio riconoscimento dei diritti fondamentali; il ruolo dell’interpretazione del giudice nel sistema delle fonti del diritto, scandito dalla tradizionale distinzione tra giurisdizione e legislazione; il ragionamento giuridico nella sua struttura e nella sua illustrazione attraverso il provvedimento giudiziale; l’incidenza dei mutamenti sociali ed economici sulla evoluzione del diritto e della giurisprudenza; il concetto di garantismo penale.


Caratteristiche del corso:

Area: comune
 

 

Organizzazione:Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: settanta magistrati ordinari e quindici onorari, oltre a cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa Castel Pulci, 2 dicembre 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 4 dicembre 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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