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P19100 - Autonomia, collaborazioni etero-organizzate, subordinazione: certezze e perplessità sui confini

Il legislatore è intervenuto sul diritto del lavoro sostanziale con profonde riforme (dal d.lgs. n. 81 del 2015 alla legge n. 81 del 2017), le quali hanno inciso, in via oltremodo significativa, sulle nozioni stesse di autonomia e subordinazione.

Le moderne scelte di politica del diritto parrebbero muoversi lungo due direttrici: da un lato, la volontà dichiarata di rendere il rapporto di lavoro subordinato più flessibile, maggiormente adattabile alle esigenze datoriali ed al mutato contesto economico e sociale; dall’altro, la presa d’atto dell’inarrestabile progresso tecnologico e dell’inevitabile impatto sul sinallagma, sul contenuto e sulle modalità di estrinsecazione delle tipiche obbligazioni del rapporto.

Il dialogo tra autonomia e subordinazione è divenuto quanto mai critico poiché la definizione della prima e l’introduzione di peculiari istituti per la seconda tendono sempre più a sfumarne la distinzione, nonché a rendere particolarmente complessa la verifica della genuinità dell’assetto giuridico scelto dalle parti.

Con l’art. 2 del d.lgs. n. 81 del 2015, il legislatore sancisce l’appartenenza all’ambito dell’autonomia delle collaborazioni coordinate organizzate dal committente “con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro”, prevedendo nel contempo che alle stesse si applichi “la disciplina del rapporto di lavoro subordinato”. Per contro, con la legge n. 81 del 2017 è stata prevista, “quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato”, una organizzazione della prestazione “per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro”.

La normativa lascia spazio ad ampi margini di incertezza applicativa e l’obiettivo del corso è quello di tentare una sistemazione organica delle varie fattispecie con la relativa giurisprudenza di merito e di legittimità.


Caratteristiche del corso:

Area: civile
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: al fianco di relazioni frontali, concepite in termini di presentazione dialogica dei temi e seguite da dibattito, saranno previsti lavori tra gruppi ristretti di partecipanti con esame di casistica; numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottanta magistrati ordinari con funzioni civili e del lavoro, cinque avvocati, cinque funzionari del Ministero della giustizia.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castel Pulci, 25 novembre 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 27 novembre 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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