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P19084 - Le cause di giustificazione nel diritto penale

Il punto di partenza della riflessione sul tema delle “cause di giustificazione” nel diritto penale sarà rappresentato dalla ricognizione dello stato della dottrina e della giurisprudenza in materia, al fine di fissare i punti fermi e gli aspetti problematici della più recente elaborazione giuridica.

Verranno perciò rapidamente ripercorse, in esordio, le tradizionali distinzioni introdotte dalla dogmatica giuridica tra cause di esclusione del fatto tipico o della antigiuridicità, cause di esclusione della colpevolezza e cause di esenzione dalla pena; tra scriminanti comuni e speciali; tra scriminanti codificate e non codificate (con i relativi problemi di applicazione analogica).

L’attenzione si concentrerà poi sulle cause di giustificazione previste dagli artt. 50-54 del codice penale: il consenso dell’avente diritto; l’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere; la legittima difesa; l’uso legittimo delle armi; lo stato di necessità.

Come è noto, ognuna di queste ipotesi è stata ed è al centro di forti tensioni sul terreno dell’interpretazione delle previsioni normative e, soprattutto, dell’applicazione nei casi difficili e spinosi che suscitano attenzione e reazioni nell’opinione pubblica, offrendo materia di discussione e di serrato confronto all’interno ed all’esterno delle aule di giustizia.

Ci si riferisce, in particolare, al complesso delle questioni relative al consenso dell’avente diritto ed al discusso problema della “legittima difesa”, attualmente oggetto di proposte di legge che investono molti degli aspetti di una causa di giustificazione che pure sembrava avere assunto, ormai, una fisionomia consolidata: nuovamente si discute, invece, della latitudine da riconoscere alla scriminante, dei criteri di valutazione della proporzionalità tra offesa e difesa, finanche della stessa necessità di svolgere concreti accertamenti ed indagini su fatti per i quali sarebbe possibile ravvisare prima facie la ricorrenza della scriminante.

Parallelamente verranno esplorati confini e connotati della fattispecie dell’eccesso colposo nell’ambito delle cause di giustificazione e della c.d. scriminante putativa.

Uno spazio particolare, infine, verrà riservato alla individuazione della sfera di applicazione delle scriminanti riguardo a condotte tenute nell’ambito della pratica sportiva.


Caratteristiche del corso: 

Area: penale
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, gruppi di lavoro ed eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottanta magistrati ordinari e cinque magistrati onorari con funzioni penali, oltre a cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castel Pulci, 16 ottobre 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 18 ottobre 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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