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P19082 - Infortuni sul lavoro, danni alla salute e danni ambientali: la responsabilità degli enti

Gli articoli 25-septies e 25-undecies del d.lgs. n. 231 del 2001 prevedono, quali reati presupposto della responsabilità degli enti, rispettivamente l'omicidio colposo e le lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, nonché un numero elevato di reati ambientali.

Il corso si propone di esaminare gli aspetti specifici della responsabilità degli enti su entrambi i versanti, esaminando anzitutto profili comuni, tra i quali vengono in evidenza temi come: l’individuazione dell'interesse e del vantaggio dell’ente nei reati colposi; il rapporto tra il modello organizzativo e la delega di funzioni, con analisi della disciplina di cui all’art. 16 del d.lgs. n. 81 del 2008, nella parte in cui prevede che l’obbligo di vigilanza del delegante «si intende assolto in caso di adozione ed efficace attuazione del modello di verifica e controllo di cui all’art. 30, comma 4» (comma 3, secondo periodo); infine, la determinazione del profitto confiscabile in danno dell’ente, specie con riferimento al risparmio di spesa nell'adozione delle misure di prevenzione.

Sempre sul doppio versante della sicurezza del lavoro e della tutela ambientale, poi, saranno esaminate le varie figure soggettive che operano nel contesto dell’ente, quali possibili autori del reato presupposto, in riferimento agli artt. 6 (soggetti in posizione apicale) e 7 (soggetti sottoposti all'altrui direzione) del d.lgs. n. 231 del 2001.

Saranno poi esaminate le numerose questioni che si pongono ai fini dell’individuazione di un modello organizzativo correttamente adottato ed efficacemente attuato, inclusi i profili concernenti l’organismo di vigilanza, avendo riguardo al rapporto con i sistemi certificati di gestione, che si pongono in una differente prospettiva nei due settori, mancando nella materia ambientale una norma analoga all’art. 30, comma 5, del d.lgs. n. 81 del 2008, secondo cui «in sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti».

Sarà infine toccato il tema della responsabilità dell’ente per le attività di ripristino dello stato dei luoghi, anche tenendo presente la specifica disciplina prevista dall’art. 452-duodecies c.p., introdotto dalla legge n. 68 del 2015 con riguardo ai delitti ambientali.


Caratteristiche del corso:

Area: penale
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, gruppi di lavoro su casi pratici ed eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: settantacinque magistrati ordinari e dieci magistrati onorari con funzioni penali, oltre a cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castel Pulci, 14 ottobre 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 16 ottobre 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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