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P19078 - La riforma del sistema penale a due anni dalla sua attuazione

Nell’estate del 2017, con la legge n. 103, è stato varato un ambizioso disegno di riforma del sistema penale, sul doppio versante del diritto sostanziale e della legge processuale. Com’è noto, in quel contesto, il legislatore aveva realizzato una novella a velocità differenziale, introducendo molte novità con effetto immediato, e conferendo per altre materie una delega al Governo, anche per casi nei quali la legge di delegazione appariva già molto dettagliata.

Si tratta allora, ed anzitutto, di verificare, dopo un periodo ormai abbastanza cospicuo di applicazione delle norme in vigore già dal 2017, quali siano le questioni interpretative ed i problemi applicativi posti dalla novella. Tra le altre, saranno considerate le modifiche delle regole pertinenti alla prescrizione del reato, sia riguardo alla decorrenza che alla sospensione ed alla interruzione dei relativi termini, o ancora la disciplina concernente l’effetto estintivo delle condotte riparatorie (nuovo art. 162-ter c.p.). Quanto al processo, nuove norme erano state introdotte con il denominatore comune di una migliore garanzia del diritto di difesa (disciplina del caso di perpetua incapacità processuale, elezione di domicilio dell’accusato presso il difensore di ufficio, ecc.), oppure per regolare i tempi dell’indagine preliminare (con l’intervento in avocazione del procuratore generale), o infine per consolidare alcuni aspetti della disciplina del giudizio abbreviato e degli altri riti speciali. Già incisivi anche gli interventi sul sistema delle impugnazioni, con innovazioni sostanziali (ad esempio il reclamo della persona offesa contro la dichiarazione di inammissibilità della sua opposizione all’archiviazione) o con il ripristino, più o meno integrale, di istituti già noti, come l’appello contro la sentenza di non luogo a procedere od il concordato sui motivi dell’impugnazione.

Su tutti questi i temi, a parte alcuni momenti di ricostruzione del sistema, saranno verificati gli arresti della giurisprudenza di merito e di legittimità ed i punti più essenziali del dibattito tra gli interpreti.

Come accennato, l’ambizione innovativa della legge 103 si era espressa anche attraverso il conferimento di numerose deleghe al Governo, il che tra l’altro ha implicato, alla luce degli avvenimenti successivi, che una parte del disegno restasse con buona probabilità inattuata. Le deleghe comunque hanno prodotto nuove norme in materia di impugnazioni (d.lgs. n. 11 del 2018), oppure a proposito della cosiddetta riserva di codice e dei conseguenti interventi su varie fattispecie criminose (d.lgs. n. 21 del 2018), o infine riguardo al regime di procedibilità per alcune figure di reato (d.lgs. n. 36 del 2018). Di particolare importanza la materia dell’intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, anche per mezzo dei cd. captatori informatici (d.lgs. n. 217 del 2017), ove, nonostante l’intervenuto esercizio della delega, la situazione presenza ancora il segno di una marcata instabilità (con rinvio al 31 marzo 2019 dell’applicazione di gran parte delle innovazioni qualificanti: art. 2, comma 1, del d.l. n. 91 del 2018, come convertito dalla l. n. 108 del 2018).

Il corso costituirà naturalmente l’occasione per uno studio dei nuovi corpi normativi, e per l’esame delle relative questioni di interpretazione ed applicazione.

Insomma, la proposta formativa avrà per oggetto una pluralità di temi eterogenei, legati però dal tratto comune della novità, e dall’interesse per una verifica di complessiva funzionalità del sistema dopo la riforma.


Caratteristiche del corso: 

Area: penale
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, gruppi di lavoro ed eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: settantacinque magistrati ordinari e dieci magistrati onorari con funzioni penali, oltre a cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: saranno postergati rispetto ad ogni altro richiedente coloro che risultino essere stati ammessi al corso P18063.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castel Pulci, 2 ottobre 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 4 ottobre 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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