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P19075 - Amministrare la giustizia: dall’illuminismo giuridico alle prospettive contemporanee

La svolta fondamentale imposta alla dimensione giuridica dal riformismo illuminista ha riguardato fin dall’inizio il tema della giurisdizione. In quel settore lo scarto da compiere rispetto ai lunghi secoli dell’Antico regime doveva essere radicale, e anzi la forte reazione alla giustizia tradizionale portava a un netto ridimensionamento del ruolo del giudice. È proprio un magistrato come Montesquieu a sostenere la rappresentazione del giudice come meccanica bouche de la loi, mentre Beccaria inchioda la sua azione a mero processo sillogistico.

In realtà posizioni così radicali, giustificate dalla necessità di spingere il più possibile per una trasformazione dell’ordine giuridico-istituzionale, non avranno mai concreta realizzazione, determinandosi poi tra XVIII e XIX secolo quella fisionomia della giurisdizione che in area continentale abbiamo conosciuto tra Otto e Novecento. Che oggi un importante costituzionalista, come Bruce Ackermann, intitoli uno dei suoi più recenti contributi “Bye bye Montesquieu”, la dice lunga su quanto il contesto sia nuovamente in una fase molto fluida, e d’altronde quanto la comprensione dei mutamenti in corso passi attraverso il confronto con l’esperienza storica.

Si intende dunque proporre un percorso di storia dell’amministrazione della giustizia che, partendo dalla fase a cavallo tra Medioevo ed Età moderna, quando pure non erano mancate trasformazioni istituzionali significative (il tema dei “grandi tribunali” e della loro giurisprudenza), e passando attraverso l’edificazione dei nuovi sistema di giustizia del Settecento, analizzi i profili del nuovo processo, sia civile che penale, delineato – in Europa e in Italia - dai codici otto-novecenteschi.


Caratteristiche del corso: 

Area: comune
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (alcune relazioni frontali seguite da dibattito, gruppi di lavoro, eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: settantacinque magistrati ordinari e dieci onorari, oltre a cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e durata: Scandicci, Villa di Castel Pulci, 25 settembre 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 27 settembre 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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