biancaContattiMappa del sitoEntrabianca

P19074 - La procedura di concordato preventivo

Il concordato preventivo, peculiare strumento che la legge mette a disposizione dell'imprenditore (in crisi o in stato di insolvenza), rappresenta un istituto di grande attualità che, attuato nella giusta prospettiva, consente di favorire il risanamento e la prosecuzione dell’attività d’impresa evitando la dichiarazione di fallimento.

Il corso – di nuova sperimentazione – intende esaminare il concordato preventivo, non tanto e non solo dal punto di vista giuridico, ma sotto l’aspetto tecnico-contabile del procedimento, ponendo l’accento sull’esame delle allegazioni tecniche che il proponente è obbligato a depositare quale essenziale corredo documentale- contabile del ricorso.

Ad esempio, la relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della impresa e lo stato analitico ed estimativo delle attività esigono una corretta lettura da parte del giudice delegato, al fine di bene inquadrare e comprendere il piano concordatario ed i suoi obiettivi concreti.

Le attestazioni dei professionisti, inoltre, contengono delle importanti nozioni di carattere economico e tecnico, che non possono essere ignorate dai giudici delegati e che consentono di inquadrare la procedura nella loro intrinseca coerenza giuridica ed economica.

L’ausilio di dottori commercialisti consentirà di passare in rassegna tutte le allegazioni di natura tecnica e di spiegare, passo per passo, come cimentarsi nella lettura e nella valutazione di tali documenti contabili per orientare la procedura concordataria nella giusta direzione.

La metodologia si avvarrà di schemi pratici tratti dalle relazioni professionali così da conferire al corso un taglio pratico, che consentirà ai partecipanti di acquistare dimestichezza con la documentazione di natura tecnico-contabile caratterizzante la procedura di concordato preventivo.

Tali approfondimenti permetteranno di chiarire quali sono i confini entro i quali il tribunale può e deve muoversi nell’effettuare il doveroso controllo sul giudizio di fattibilità, nonché di valutare il discrimine tra la cd. “fattibilità giuridica” e la “fattibilità economica”.

Una simile modalità di approccio evidenzierà come nella procedura concordataria gli aspetti giuridici procedono di pari passo con quelli economico-contabili; tali aspetti, nella loro combinazione, non possono essere oscurati dal panorama valutativo del tribunale ma devono essere ben inquadrati anche per esercitare, con cognizione di causa, il controllo di legittimità sugli atti della procedura e per verificare (dal punto di vista legale) la effettiva realizzabilità della causa concreta della procedura di concordato, che, non avendo contenuto fisso e predeterminabile, è strettamente dipendente dal tipo di proposta formulata e dalla natura della documentazione allegata.

In conclusione, partendo dall’analisi della documentazione contabile, e con un approccio ragionato di tipo economico, ci si vuole interrogare a fondo sui limiti del potere di sindacato del Tribunale con riferimento alla idoneità delle attestazioni ed alla natura del relativo controllo da esercitare nelle varie fasi della procedura.


Caratteristiche del corso: 

Area: civile
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: al fianco di relazioni frontali, concepite in termini di presentazione dialogica dei temi e seguite da dibattito, saranno previsti lavori tra gruppi ristretti di partecipanti con esame di casistica; numero complessivo dei partecipanti: sessanta; composizione della platea: sessanta magistrati ordinari con funzioni specializzate in materia di gestione della crisi d’impresa.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Roma, Sede da definire, 23 settembre 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 25 settembre 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


Go to top