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P19070 - Impresa e diritti fondamentali: ambiente, lavoro, salute.

L’impatto delle attività d’impresa sui diritti umani può riguardare numerosi soggetti (lavoratori, migranti, consumatori, ma anche la generalità dei cittadini), assumere diverse modalità (discriminazione, sfruttamento, danni da prodotto, inquinamento) e registrarsi in differenti contesti economici (agricoltura, tessile, finanza, risorse energetiche), sino a ricomprendere ogni aspetto della società contemporanea.

Nel 2011, Il Consiglio per i diritti umani della Nazioni Unite ha adottato i Principi Guida su Impresa e Diritti Umani, sollevando, a livello globale, l’attenzione degli Stati, delle Organizzazioni internazionali e delle imprese sul tema del rispetto dei diritti umani nello svolgimento delle attività economiche

I Principi Guida sono uno strumento internazionale di soft law e non producono effetti giuridici vincolanti, ma rappresentano un importante riferimento per l’adozione di piani di azione nazionali. Essi si basano su 3 pilastri: 1) il dovere dello Stato di proteggere i diritti umani e le libertà fondamentali; 2) la responsabilità delle imprese di evitare un impatto negativo sui terzi e di rispettare i diritti umani; 3) la necessità per lo Stato di assicurare alle vittime dell’azione illecita delle imprese di ricorrere a rimedi adeguati ed effettivi.

Alla fine del 2016, in tutto il mondo, solo nove Paesi avevano elaborato Piani di Azione Nazionali in attuazione dei principi guida; tra questi l’Italia, sotto l’impulso del Comitato interministeriale per i diritti umani, ha adottato nel dicembre 2016, il Piano di Azione Nazionale su Impresa e Diritti Umani per il periodo 2016-2021.

Tale Piano considera il rispetto e la tutela dei diritti umani, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, quali strumenti indispensabili per correggere le distorsioni dell’attività d’impresa e garantire uno sviluppo economico sostenibile. Punto di partenza sono alcune misure legislative volte a stabilire obblighi e responsabilità in capo alle imprese, quali il d.lgs. n. 231 del 2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle società e degli enti; la legge n. 199 del 2016 di contrasto al caporalato; il d.lgs. n. 254 del 2016, che recepisce la Direttiva EU 95/2014 sull'obbligatorietà della rendicontazione non finanziaria. Il Piano prevede poi una serie di misure politiche e normative volte a migliorare il quadro esistente attraverso azioni di diffusione, promozione e sostegno dei diritti umani nell'ambito delle attività economiche.

Oltre all’illustrazione dei principi guida e del Piano di azione adottato dall’Italia e della sua esecuzione, il corso intende prestare attenzione particolare al terzo pilastro dei Principi Guida, che riguarda rimedi effettivi di carattere giurisdizionale, che siano appropriati ed efficaci, sostenuti da garanzie di imparzialità ed integrità dei decisori, nell’ambito di un processo equo. Si tratta dunque di verificare se il nostro ordinamento garantisca un pieno accesso alla giustizia e rimedi effettivi per contrastare discriminazioni di diversa natura, lesioni all’ambiente ed alla salute, sfruttamento lavorativo nell’ambito delle attività d’impresa.

L’analisi sarà condotta tenendo in considerazione anche l’ordinamento sovranazionale (I Trattati dell’Unione europea e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione) ed i casi e la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e della Corte di giustizia.


Caratteristiche del corso: 

Area: comune
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura in collaborazione con il Comitato Interministeriale per i diritti umani; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali con dibattito, gruppi di lavoro ed eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: settanta magistrati ordinari, quindici magistrati onorari, cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castel Pulci, 16 settembre 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 18 settembre 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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