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P19069 - Progresso scientifico e giudizio di merito: nuove scienze, prove atipiche, perizia

La Scuola riserva da tempo una particolare attenzione al tema della prova scientifica, che risulta oggi cruciale da molteplici punti di vista. Da un lato, i progressi della scienza e delle tecnologie consentono agli investigatori ed ai giudici opportunità cognitive sempre maggiori, dilatando le opportunità di controllo a distanza, di accesso ad informazioni registrate in banche dati virtualmente infinite (ed apprestate con criteri non selettivi), di “lettura” delle tracce del reato, anche quelle più mediate e talvolta impensate. Ciò che rende i cittadini esposti ad un controllo penetrante, mentre agiscono ed anche con riguardo al loro agire prima dell’indagine ed a prescindere da essa. Ciò che pone con forza, dunque, il tema del bilanciamento legislativo tra esigenza di repressione dei reati e tutela dei diritti fondamentali della persona, primo fra tutti (ma non solo) quello della riservatezza personale e nel contesto familiare, e pone altresì ai giudici questioni interpretative assai delicate, quando si tratta di stabilire se un mezzo di indagine è consentito e quali siano le norme processuali utili a regolare il flusso cognitivo che ne scaturisce. L’altra grande questione attiene alla qualità delle informazioni ottenute mediante il ricorso a “nuove scienze”, che deve essere garantita attraverso procedimenti razionali di valutazione, capaci di operare sul piano astratto e con riferimento ad ogni caso concreto.

In sostanza, il giudice è chiamato a selezionare i metodi potenzialmente “utili ad assicurare l’accertamento dei fatti”, secondo la procedura condivisa dell’art. 189 c.p.p. e muovendo dai criteri correnti in giurisprudenza (dalla cd. dottrina Daubert alle specificazioni elaborate dalla giurisprudenza nazionale in materia). Al tempo stesso, il giudice deve applicare razionalmente regole processuali mirate a garantire in concreto l’attendibilità e la corretta lettura delle informazioni desumibili dalle metodiche scientifiche accreditate (di qui i criteri di scelta del perito, di formulazione dei quesiti, ecc.).

Scienza e tecnica possono fornire nuovi strumenti di indagine, e su questo piano si pongono problemi comuni all’intera tematica della prova scientifica (cominciando appunto dai limiti “esterni” del ricorso a determinati mezzi invasivi). Il transito della prova nel giudizio di merito implica per altro questioni peculiari, che si specificano ulteriormente nel dibattimento, ove manca qualsiasi influenza connessa al consenso (tipico dei riti speciali, ancorché non decisivo sul piano della utilizzabilità) ed ove si espande nella massima misura il meccanismo del contradittorio (anche riguardo all’ammissibilità della prova atipica).

Il corso – organizzato in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei – sarà orientato in questa prospettiva particolare, pur non mancando d’una ricognizione delle “nuove scienze” forensi, o di possibile utilizzazione forense, e delle opportunità cognitive loro connesse. Saranno infatti sondate le regole accreditate dalla giurisprudenza per l’individuazione di leggi e metodiche scientifiche attendibili, sul piano “sostanziale” come su quello della ammissione e della acquisizione della prova atipica. Saranno inoltre approfonditi tutti i temi più rilevanti nella materia della perizia e del suo svolgimento, anche nella prospettiva delle impugnazioni, e non mancheranno riferimenti alla tecnica di redazione delle sentenze deliberate all’esito di procedimenti incentrati, in misura rilevante, su metodiche scientifiche.

Il lavoro sarà organizzato anche mediante costituzione di gruppi di lavoro su questioni concrete.


Caratteristiche del corso:

Area: penale
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura, in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali con dibattito e gruppi di lavoro); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottanta magistrati ordinari e cinque magistrati onorari con funzioni penali, oltre a cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: la richiesta di partecipazione è alternativa a quella concernente il corso P19076.

Sede e data del corso: Roma, Sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Palazzo Corsini, 11 settembre 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 13 settembre 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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