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T19014 - La responsabilità per mala gestio dell’amministratore di istituti bancari

Il corso, rivolto ai magistrati addetti a funzioni civili e penali giudicanti ed ai pubblici ministeri, si propone di approfondire le questioni controverse che sono recentemente emerse nella giurisprudenza di merito e di legittimità riguardo alla dannosità, con valenza plurioffensiva, della concessione abusiva di credito, in quanto operazione economica in grado di recare nocumento non solo al patrimonio dei terzi creditori ed a quello del soggetto finanziatore, ma anche a quello del beneficiario, quando quest’ultimo è una persona giuridica.

Ed invero, recentemente, l’istituto della concessione del credito, nato come strumento di superamento della crisi di liquidità, di risanamento e di ristrutturazione dei debiti, è stato studiato anche quale operazione in sé abusiva allorquando il finanziamento sia stato l’effetto della “mala gestio” degli amministratori o dei funzionari che, assumendo arbitrariamente i poteri dell’organo di amministrazione competente, abbiano realizzato sostanzialmente una disposizione di beni della banca a profitto di terzi.

L’analisi della tematica proposta quindi prenderà le mosse dalla giurisprudenza civile, anche a Sezioni Unite, che ha avuto modo di chiarire come la responsabilità per concessione abusiva del credito si atteggi quale ipotesi di responsabilità della Banca verso i terzi creditori del soggetto finanziato per avere ingenerato nel mercato una errata percezione della realtà finanziaria ed economica del soggetto beneficiario del credito (cd. responsabilità da danno informativo ex art. 2043 c.c.). È indubbio, infatti, che gli effetti di una abusiva concessione di credito, oltre che creare una situazione di falsa rappresentazione nel contesto economico ove opera il destinatario del finanziamento, si riflettono anche sui creditori dell’eventuale società che con quel finanziamento è stata artificiosamente tenuta in vita, contribuendo a dissimulare il dissesto o lo stato di insolvenza (quale danno da lesione della garanzia patrimoniale generica ex art. 2740 c.c., rilevante altresì ex art. 218 l.f.).

Ciò nondimeno, il tema della responsabilità per “mala gestio” nell’ipotesi di concessione abusiva di credito involge questioni anche di rilevanza penale. Risulta d’interesse, in tal senso, sollecitare tra i magistrati giudicanti e requirenti una riflessione ed un confronto sulla generale tematica della criminalizzazione delle condotte di “mala gestio” degli amministratori e dei funzionari degli istituti bancari, intesa sia come manifestazione della tutela del patrimonio dell’ente nel cui ambito si colloca l’intraneus, e quindi in chiave eminentemente privatistica, quale illecito civile realizzato in violazione dei generali canoni di buona fede e di cui la banca potrebbe assumere una responsabilità in solido, sia quale illecito penale sanzionato – al di là della previsione degli illeciti tipizzati ex art. 137, comma I bis, e II, del d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385 – ai sensi e per gli effetti degli artt. 646 c.p., 2634 e 2635 c.c., in relazione alla violazione del rapporto di fiducia che lega l’amministratore infedele all’ente e che ha determinato, per fini esclusivamente personali e di profitto, una distorsione dei processi decisionali con conseguente depauperamento del patrimonio dell’istituto bancario.

Particolare attenzione, infine, verrà riservata alle questioni processuali afferenti la procedibilità delle fattispecie penali nonché alla legittimazione ad agire in giudizio, tema, quest’ultimo, lungamente e fortemente dibattuto in giurisprudenza.


Caratteristiche del corso:

Area: comune
 

 

Organizzazione:Scuola superiore della magistratura – Struttura territoriale presso la Corte d’appello di Ancona); durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: al fianco di relazioni frontali, concepite in termini di presentazione dialogica dei temi e seguite da dibattito, saranno previsti lavori tra gruppi ristretti di partecipanti; numero complessivo dei partecipanti e composizione della platea: cinquanta magistrati ordinari in servizio presso distretti diversi da quello di Ancona, oltre a magistrati ordinari e onorari operanti nel distretto citato e ad avvocati del foro locale, nel numero che sarà determinato in accordo con la Struttura organizzatrice.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede del corso:Ancona, Sede dal definire, 26 giugno 2019 (inizio lavori ore 15.00) – 28 giugno 2019 (fine lavori ore 13.00).


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