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P19060 - Aggregazioni imprenditoriali e profili di responsabilità

Le aggregazioni tra imprese costituiscono una importante realtà economica e giuridica del nostro tempo e rientrano nel genere degli accordi stipulati tra più imprese, formalmente indipendenti, per mantenere, migliorare, o ripristinare le condizioni di equilibrio della gestione.

La pesante crisi economica degli ultimi anni ha contribuito alla esplosione del fenomeno delle collaborazioni imprenditoriali; si tratta di collaborazioni spesso utilizzate per fronteggiare le molteplici situazioni di difficoltà economica e finanziaria che hanno investito il mondo dell’imprenditoria.

Il corso – come enunciato nel titolo – intende approfondire la complessa realtà di tali aggregazioni, mettendone a punto i relativi profili di responsabilità sia nella fase fisiologica della vita societaria, sia nella fase legata alla patologia (ovvero nel peculiare momento della crisi d’impresa).

Un viaggio nel mondo delle imprese associate, partendo dalle tradizionali forme di aggregazione quali il consorzio e le associazioni in partecipazione (“L’associante attribuisce all’associato una partecipazione agli utili della sua impresa o di uno o più affari verso il corrispettivo di un determinato apporto”) sino a giungere alle moderne tipologie associative costituite, ad esempio, dalle “associazioni temporanee di impresa” nel settore degli appalti pubblici, dalla “joint venture” soprattutto in ambito internazionale, dal Gruppo Europeo di Interesse Economico (si tratta di uno strumento di diritto comunitario introdotto con d.lgs. 23 luglio 1991, n. 240, che favorisce il formarsi di associazioni di imprese e anche di professionisti appartenenti a diversi paesi dell’Unione Europea).

Ancora, a volere usare una terminologia moderna, tra le modalità di aggregazione imprenditoriale di maggiore tendenza, si pone la rete di imprese, sebbene il concetto di “Rete di Imprese” sia stato introdotto per la prima volta dall’art. 6-bis della legge n. 133 del 2008.

Di grande interesse poi il fenomeno del raggruppamento di società caratterizzato prevalentemente da un'attività di direzione o di coordinamento esercitata da una società dominante nei confronti di altra o di altre società (artt. 2359 e 2497 sexies c.c.).

Spesso, la costituzione di una nuova società (controllata dalla società madre) consente a quest'ultima di limitare il rischio imprenditoriale poiché le rispettive società risponderanno ciascuna delle proprie obbligazioni e non saranno responsabili reciprocamente in caso di insolvenza.

Il tema è di grande interesse, non solo teorico, dal momento che si è discusso (in sede giurisprudenziale e legislativa) della ipotizzabilità o meno di una insolvenza unitaria del gruppo imprenditoriale ovvero di un frazionamento delle singole responsabilità tra quante sono le imprese insolventi.

Il progetto varato dalla Commissione Rordorf si è esplicitamente occupato della tematica dei gruppi; in tale contesto si è colmata una lacuna dell’attuale legge fallimentare che non considera il concetto di insolvenza di gruppo anche alla luce del recente Regolamento UE 2015/848 sull’insolvenza transfrontaliera.

È stata quindi prevista una procedura unitaria per la trattazione dell’insolvenza di gruppo, con appositi criteri di competenza territoriale, con obblighi di reciproca informazione a carico degli organi della procedura nel caso di procedure distinte che si svolgano in sedi giudiziarie diverse.

Ancora, è stata prevista la possibilità di proporre un unico ricorso sia per l’omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti del gruppo, sia per l’ammissione di tutte le società del gruppo alla procedura di concordato preventivo e per la successiva eventuale omologazione, mediante la presentazione di un piano concordatario unico o di piani collegati ed interferenti. Tutto ciò nel rispetto dell’autonomia delle masse attive e passive di ciascuna impresa.

In conclusione, il corso si occuperà di tale complessa materia con specifici approfondimenti sugli istituti del raggruppamento imprenditoriale in ambito pubblico e privato, sulle loro applicazioni pratiche e sulla distribuzione della responsabilità verso terzi, nei rapporti di lavoro, e verso il committente.

Una sessione a parte verrà dedicata alle conseguenze in caso di procedura fallimentare o esecutiva o nel caso di venir meno di requisiti contrattualmente richiesti per una delle parti.

L’obiettivo è quello di tracciare il volto del moderno mondo imprenditoriale, costituito da relazioni e collaborazioni commerciali che non possono essere ignorate nel settore della formazione dedicato ai giudici specializzati delle imprese.


Caratteristiche del corso:

Area: civile
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: al fianco di relazioni frontali, concepite in termini di presentazione dialogica dei temi e seguite da dibattito, saranno previsti lavori tra gruppi ristretti di partecipanti con esame di casistica; numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottanta magistrati ordinari con funzioni civili, oltre a dieci avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castel Pulci, 26 giugno 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 28 giugno 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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