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P19054 - I modelli della responsabilità colposa delle persone e degli enti

L’attuale approccio teorico, che valorizza l’analisi degli intrecci causali tra condotta ed evento, ed in particolare guarda alla verifica dell’evento come inverarsi della regola cautelare (dogmaticamente evocato come causalità della colpa, comportamento alternativo lecito o infine evitabilità), sottolinea il crescente rilievo della colpa nel sistema penale, in corrispondenza al crescente rilievo dei cd. rischi di massa, in particolare – per quanto oggetto del corso – nelle materie della sicurezza del lavoro e della tutela dell’ambiente.

Il corso sarà essenzialmente dedicato a tale ultimo contesto, la cui delimitazione è suggerita dal riferimento alla responsabilità colposa degli enti (circoscritta, come è, ai reati presupposto ex artt. 25 septies e 25 undecies del d.lgs. n. 231 del 2001), ma la relativa trattazione sarà comunque preceduta da una più generale analisi dell’istituto della colpa, così come attualmente delineato dalle fonti legislative e dal diritto vivente.

Anche da tale indagine risulterà evidente la fondamentale importanza che, nell’orientare il giudizio sulla colpa, ha acquisito il sapere scientifico e tecnologico. In proposito la giurisprudenza insegna che «la fattispecie colposa ha necessità di essere eterointegrata non solo dalla legge, ma anche da atti di rango inferiore, per ciò che riguarda la concreta disciplina delle cautele, delle prescrizioni, degli aspetti tecnici che in vario modo fondano il rimprovero soggettivo» (Cass., Sez. un. pen., sent. n. 38343/14). L’importanza di un accreditato sapere scientifico e tecnologico nella stessa conformazione dell’obbligazione cautelare e, quindi, nell’individuazione delle aree di rischio coperte dalle regole cautelari, impone al giudice di acquisirne una conoscenza critica al fine di valutare il rilievo del fatto, oltreché allo scopo di ricostruire il fatto stesso attraverso un’attendibile prova scientifica.

Una conoscenza giudiziale adeguata, in definitiva, è condizione indispensabile per affrontare correttamente i problemi posti dalla causalità della colpa e dal suo accertamento, soprattutto nei reati a struttura omissiva.


Caratteristiche del corso:

Area: penale
 

 

Organizzazione:Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, gruppi di lavoro ed eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: settantadue magistrati ordinari e dodici magistrati onorari con funzioni penali, in pari numero selezionati tra requirenti e giudicanti per entrambe le categorie, nonché sei avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castel Pulci, 17 giugno 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 19 giugno 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


 

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