biancaContattiMappa del sitoEntrabianca

P19053 - La libertà di espressione

Il corso, organizzato in collaborazione con l’Istituto Universitario Europeo, nell’ambito del comune progetto di formazione e ricerca denominato e-NACT (co-finanziato dall’Unione europea), è finalizzato ad offrire ai magistrati un aggiornamento sui temi centrali della libertà di espressione, così come declinata dall’articolo 21 della Costituzione e, a livello europeo, dall’art. 10 della Convenzione dei diritti dell’uomo e dall’art 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE.

Il filo conduttore del corso riguarderà il ruolo del giudice nella definizione dei contenuti e dei limiti alla libertà di espressione, ponendo particolare attenzione all’utilizzo di internet e dei cosiddetti “social networks” quali mezzi per veicolare idee ed opinioni. In tal senso saranno affrontati i problemi legati al conflitto fra tutela della libertà di espressione e altri diritti equivalenti, quali i diritti della personalità, il diritto alla protezione dei dati personali e il diritto alla proprietà intellettuale.

Saranno presentati e analizzati i casi più significativi decisi dalle Corti europee per valutare come gli standard e i criteri individuati dai giudici europei possano rappresentare un riferimento per il giudice nazionale, quando si tratti di bilanciare diritti fondamentali configgenti; saranno utilizzati, laddove disponibili, anche casi e decisioni assunte in altri ordinamenti nazionali. Inoltre, una sessione sarà dedicata al tema specifico dei discorsi d’odio e delle forme di contrasto attuate dal legislatore nazionale ed europeo. Anche in questo caso, l’attenzione sarà principalmente rivolta alla comunicazione online, ed anche in quest’ambito l’analisi terrà conto della giurisprudenza sovranazionale sia dal punto di vista sostanziale (ed in particolare degli standard elaborati dalla Corte di Strasburgo a partire dalla nota sentenza Delfi c. Estonia fino alla più recente Pihl c. Svezia), sia dal punto di vista dei rimedi giuridici (e qui il riferimento principale va all’attesa decisione della Corte di Giustizia nel caso C-18/18, Glawischnig-Piesczek c. Facebook).

La partecipazione all’iniziativa potrà essere anticipata dalla adesione al corso online predisposto dal progetto e-Nact sul tema (durata del corso 5 settimane in lingua inglese).


Caratteristiche del corso:

Area: comune
 

 

OrganizzazioneScuola superiore della magistratura, in collaborazione con l’Istituto Universitario Europeo; durata:quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia:mista (sessioni plenarie alternate a sessioni pratiche di discussione in piccoli gruppi su casi concreti); numero complessivo dei partecipanti: ottanta; composizione della platea:settanta magistrati ordinari e dieci magistrati onorari.

Eventuali incompatibilità:nessuna.

Sede e data del corso: Fiesole, Sede dell’Istituto Universitario Europeo, 17 giugno 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 19 giugno 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


Go to top