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T19013 - La disciplina penale degli stupefacenti: punti fermi e questioni controverse

Il corso intende offrire in primo luogo una ricognizione completa della disciplina penale degli stupefacenti, partendo dall’analisi dei dati oramai consolidati (il quadro normativo venutosi a creare dopo la sentenza n. 32/2014 della Corte Costituzionale e dopo il d.l. 146/2013 e la l. 79/2014; le pronunce di legittimità, anche a Sezioni Unite, che hanno delimitato gli effetti della reviviscenza delle originarie norme del d.P.R. 309/1990 nei procedimenti pendenti ed in quelli definiti con sentenza irrevocabile).

Si procederà quindi, di seguito, ad approfondire tutte le più attuali questioni interpretative: dai presupposti per il riconoscimento del fatto di lieve entità (possibile oggetto, da ultimo, della pronuncia delle Sezioni Unite attesa per l’udienza del 27 settembre 2018) ai dubbi di legittimità costituzionale per il divario tra la cornice edittale prevista per i fatti “ordinari” e quella prevista per i fatti “lievi”; dai rapporti tra coltivazione cd. “domestica” e principio di offensività ai riflessi della l. 242/2016 in tema di coltivazione della cd. “cannabis light”; dal nuovo orientamento dei giudici di legittimità sulla circostanza aggravante dell’ingente quantità, in relazione alle droghe “leggere”, all’analisi delle più recenti pronunce giurisprudenziali in tema di concorso di persone nel reato, consumo di gruppo, elementi sintomatici della destinazione dello stupefacente alla illecita cessione a terzi, circostanze attenuanti e aggravanti speciali.

Il confronto tra i partecipanti nell’ambito dei gruppi di lavoro pomeridiani rappresenterà un’utile occasione di ulteriore approfondimento degli orientamenti giurisprudenziali e delle prassi diffuse negli uffici giudiziari di merito. Tale confronto avrà sia una dimensione orizzontale, coinvolgendo magistrati provenienti da diverse sedi giudiziarie, sia una dimensione funzionale, provocando l’interlocuzione tra inquirenti e giudicanti.

Sarà garantita infine la partecipazione di avvocati, in guisa da ampliare l’orizzonte a tutti i punti di vista sul processo penale.


Caratteristiche del corso:

Area: penale
 

 

Organizzazione:Scuola superiore della magistratura – Struttura decentrata presso la Corte d’appello di Lecce; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, gruppi di lavoro ed eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti e composizione della platea: sessanta magistrati ordinari con funzioni penali e cinque avvocati, oltre a magistrati ed avvocati del distretto leccese entro il numero e secondo i criteri di ammissione stabiliti con la Struttura organizzatrice.

Eventuali incompatibilità: saranno postergati rispetto ad ogni altro richiedente coloro che risultino essere stati ammessi al corso P18005.

Sede e data del corso: Lecce, Officine Cantelmo, 10 giugno 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 12 giugno 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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