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P19051 - Storia della magistratura

La memoria storica e la conoscenza dell’evoluzione sia degli ordinamenti giudiziari, sia delle trasformazioni della figura stessa dei magistrati, costituiscono due fondamentali presupposti per consolidare l’identità del giudice dell’epoca attuale.

Questo corso – ormai divenuto tradizionale nella programmazione annuale della Scuola – non vuole ridursi ad una mera ricostruzione erudita di eventi e personalità del passato, e mira invece a dimostrare come l’istituzione giudiziaria (come del resto tutte le istituzioni) viva, sì, di un fattivo rapporto dialettico con la realtà in cui opera ma al tempo stesso di un suo virtuoso “deposito” di principi, tradizioni, prassi che ne configurano in definitiva la storia.

Il corso mira a focalizzare alcuni momenti cruciali: la costituzione della magistratura italiana negli anni “eroici” dell’unificazione del Paese (che richiese l’opera dei giudici nel difficile lavoro di fusione di tradizioni giudiziarie diverse e di interpretazione di leggi talvolta poco aderenti alle realtà dell’Italia di allora); la progressiva presa di coscienza da parte dei giudici dei valori dell’indipendenza e le prime risposte legislative in età liberale; il complesso rapporto tra magistratura e fascismo; quello, altrettanto problematico, con la Costituzione, segnato negli anni sessanta e settanta dalla lotta per la sua applicazione; l’impegno dei giudici italiani contro le tre emergenze di fine secolo: terrorismo, mafie, corruzione.

Per ognuno di questi temi si individueranno fonti (documentarie, tratte dagli archivi; ma anche iconografiche e visive, per illustrare l’evoluzione della stessa figura del magistrato nelle varie epoche), testimonianze dirette, brevi illustrazioni dei passaggi storici fondamentali.

Le riforme (quelle realizzate e quelle solo ideate e rimaste sulla carta) saranno opportunamente illustrate.

Il corso, come nelle edizioni precedenti, si varrà dell’apporto di magistrati, avvocati, studiosi di storia e del diritto positivo. Particolare attenzione sarà ancora una volta assicurata al rapporto attuale della magistratura coi media, visto anche in questo caso attraverso un excursus sulla storia dei decenni passati.


Caratteristiche del corso:

Area: comune
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (alcune relazioni frontali seguite da dibattito, lavoro in gruppi ristretti coordinato da vari esperti scelti tra storici, archivisti (per le fonti), testimoni diretti tratti dalla magistratura); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: settantacinque magistrati ordinari e dieci onorari, oltre a cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: saranno postergati rispetto ad ogni altro richiedente coloro che risultino essere stati ammessi al corso P18054.

Sede e durata:Roma, Sede della Corte Suprema di Cassazione, 10 giugno 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 12 giugno 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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