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P19048 - I procedimenti cautelari nello spazio giudiziario europeo

Secondo le statistiche della Commissione Europea, ogni anno circa 250.000 persone si stabiliscono in un diverso Paese dell’Unione e già circa 5 milioni e mezzo di cittadini vivono in un Paese diverso dal proprio; ogni anno circa 500.000 cittadini lavorano temporaneamente e 140.000 studenti studiano in Paesi dell’Unione diverso dal proprio.

Le controversie che coinvolgono relazioni giuridiche transfrontaliere (e, a certe condizioni, anche quelle con Paesi terzi) sono soggette a regole processuali uniformi di diritto europeo, riguardanti la competenza giurisdizionale, la litispendenza, la circolazione ai fini dell’esecuzione delle decisioni, oltre alla notificazione ed alla assistenza nella assunzione delle prove.

Queste regole uniformi soffrono diverse eccezioni quando si tratti di adottare ed eseguire provvedimenti dettati dall’urgenza o comunque di natura cautelare. Il regolamento europeo noto come Bruxelles 1 ha subito significative modifiche nel 2012 (con il regolamento Bruxelles 1 bis, n. 1215/2012, detto recast) in materia di circolazione di provvedimenti provvisori e cautelari.

Il corso intende affrontare i problemi e le prospettive dell’armonizzazione europea del diritto cautelare civile nel contesto dello spazio giudiziario europeo.

Saranno affrontati, attraverso l’esame di casi pratici, tra gli altri i seguenti temi: il potere del giudice di emettere provvedimenti cautelari in casi transnazionali: la giurisdizione cautelare "inerente" del giudice del merito e quella “esorbitante”, con analisi dei vari regolamenti; il procedimento cautelare nei casi transnazionali in presenza ed in assenza di regole armonizzate, avuto ad esempio riguardo al raccordo tra cautela e merito, e con riferimenti anche al tema della legge applicabile per la valutazione del fumus; la circolazione internazionale dei provvedimenti cautelari.

Sessioni parallele riguarderanno i procedimenti di istruzione preventiva, la tutela cautelare dei diritti di proprietà intellettuale e le misure di protezione di cui al Regolamento 606/2013.

Infine una sessione sarà dedicata al delicatissimo e controverso argomento delle misure cautelari in caso di sottrazione internazionale di minore.


Area: civile
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura;durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (introduzione frontale di temi, casi ed argomenti seguita da dibattito, gruppi di lavoro); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: sessanta magistrati ordinari e venticinque onorari addetti a funzioni giudicanti civili, nonché cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castel Pulci 29 maggio 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 31 maggio 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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