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P19043 - La separazione patrimoniale e l’autonomia privata: i problemi dibattuti …

Negli ultimi anni, i mutamenti economico-sociali hanno stimolato un accentuato ricorso a varie forme di segregazione patrimoniale.

Il corso, con il prezioso ausilio della Fondazione Nazionale del Notariato, intende approfondire le varie tipologie di segregazione patrimoniale e la compatibilità di tali istituti con il sistema giuridico italiano: dal fondo patrimoniale, sempre più spesso utilizzato quale strumento di prevenzione del rischio di aggressione del patrimonio da parte dei creditori, sino al trust con finalità di “asset protection” , ai profili relativi alla responsabilità patrimoniale del debitore ed ai rapporti tra il trust e l’azione revocatoria.

L’atto di destinazione - facoltà riconosciuta da alcune norme ai privati – consente di rendere taluni beni funzionali ad uno scopo determinato ovvero di creare sugli stessi un vincolo di indisponibilità senza tuttavia produrre un effetto traslativo.

L’effetto di destinazione, proprio perché dà origine ad un patrimonio separato che può essere aggredito soltanto dai relativi creditori “riservatari” in forza di un selezionato interesse, costituisce una evidente deroga sia ai principi della unitarietà ed universalità della garanzia patrimoniale generica prevista dall’art 2740 c.c. – qualificata dalla dottrina come presidio di effettività dei rapporti obbligatori – sia al regime di par condicio tra creditori codificato nell’art 2741 c.c.

Tale atto, secondo parte della dottrina, avendo rilevanza generale non può essere demandato all’autonomia negoziale delle parti ma deve essere tassativamente previsto e disciplinato dal legislatore.

Gli approfondimenti costituiranno l’occasione per una riflessione di fondo riguardante la natura dell’atto di destinazione, le diverse tecniche di istituzione del vincolo di destinazione e la incidenza di tali istituti sulla responsabilità patrimoniale del debitore.

Si procederà, anche con l’ausilio della casistica notarile, ad approfondire le figure nominate di segregazione patrimoniale: ad es. il fondo patrimoniale ex art 167 c.c., i patrimoni destinati ad uno specifico affare di cui all’art 2447 bis c.c. ed il trust disciplinato dalla Convenzione dell’Aja e recepito nel nostro ordinamento con la legge n. 364 del 1989.

Tali atti, pur avendo il denominatore comune della formazione del vincolo sul bene, si differenziano tra loro per quanto attiene l’intensità dello stesso e la tutela accordata ai singoli creditori pregiudicati.

La recente introduzione nel codice civile dell’articolo 2645-ter (“Trascrizione di atti di destinazione per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche”), nella sua finalità protettiva, richiede specifici approfondimenti anche in relazione alla nozione degli “interessi meritevoli di tutela” ed alle ipotesi di vaglio giudiziale sulla validità di tali atti.

Non mancherà, infine, una sessione dedicata alle intestazioni fiduciarie di beni, quote sociali ed azioni (negozi fiduciari nell’ordinamento italiano; interposizione reale ed interposizione fittizia; distinzione tra fiducia e mandato e tutela contro le violazioni presunte o effettive del “pactum fiduciae”).

Gli argomenti del presente corso interessano sempre più i magistrati che svolgono le funzioni civili e costituiscono l’occasione per una riflessione sul rinnovato concetto di autonomia privata nel passaggio dalle forme tradizionali alle moderne forme di segregazione patrimoniale ed alla loro compatibilità con l’ordinamento giuridico italiano.


 Caratteristiche del corso:

Area: civile
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura in collaborazione con la Fondazione Nazionale del Notariato; durata: tre sessioni (un giorno e mezzo); metodologia: al fianco di relazioni frontali, concepite in termini di presentazione dialogica dei temi e seguite da dibattito, saranno previsti lavori tra gruppi ristretti di partecipanti con esame di casistica; numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: cinquanta magistrati ordinari con funzioni civili, oltre ai notai designati dalla Fondazione Nazionale del Notariato.

Eventuali incompatibilità:nessuna.

Sede e data del corso: Roma, Sede della Fondazione Nazionale del Notariato, 21 maggio 2019 (apertura lavori ore 9,30) – 22 maggio 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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