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T19007 - La vendita telematica e l’e-commerce tra presente e futuro

Il corso è destinato alla partecipazione dei giudici civili,in particolare di giudici delegati ai fallimenti, giudici del tribunale delle imprese e giudici dell’esecuzione, ad ai notai, con il fine di arricchirne le rispettive competenze tecniche (anche extra-giuridiche), eventualmente anche migliorare l’organizzazione del lavoro, mediante la circolazione di modelli organizzativi, protocolli e prassi virtuose in materia di vendita telematica.

Il corso è organizzato in collaborazione con la Fondazione Italiana del Notariato e nell’ambito dei lavori saranno esaminati vantaggi ed eventuali aspetti problematici del coinvolgimento del notaio nei vari modelli di vendita forzata telematica.

La recente introduzione del Portale delle Vendite Pubbliche e l'intervenuta obbligatorietà della vendita telematica in sede esecutiva costituiscono una delle maggiori sfide organizzative e d'innovazione nell'ambito della giurisdizione civile.

Si tratta di innovazioni che la bozza del Codice della Crisi e dell’Insolvenza estende anche alle procedure concorsuali.

La formazione non può fare a meno di impegnare le proprie energie in questo settore, poiché sarà inevitabile incorrere, almeno nella fase di sperimentazione e di avvio delle vendite in modalità telematica, in qualche inconveniente di carattere tecnico-procedimentale.

Le procedure esecutive e concorsuali rappresentano la gran parte dei procedimenti di durata "irragionevole". La prolungata pendenza di tali procedimenti non è sempre imputabile al contenzioso endo-procedimentale, ma spesso anche le difficoltà di allocazione dei beni contribuiscono a dilatare, oltre misura, i tempi di definizione. La velocità impressa alla liquidazione esecutiva anche attraverso la contrazione dei termini, come pure istituti quali l'estinzione della procedura per anti economicità o l'abbandono dei beni caduti nella massa attiva dei fallimenti, ingenerano d’altra parte il timore di ridurre le possibilità di recupero per i creditori, finendo così per aggravare l'annoso problema dei crediti deteriorati (cd. “non performing loans”).

In questo contesto, denso di interessi fra loro spesso conflittuali, si colloca e si spiega la creazione di un “hub” telematico che ricomprenda tutti i beni oggetto delle vendite esecutive e concorsuali e la previsione di un modello standard di vendita telematica. Si tratta di veri e propri strumenti di accelerazione, standardizzazione procedimentale e massima diffusione pubblicitaria per l’intero “mercato” delle vendite giudiziarie.

Le rigidità tecniche del sistema, i costi aggiuntivi e la necessità di avvalersi di soggetti esterni hanno però generato una serie di interrogativi di non poco momento: quale forma di vendita telematica adottare (asincrona, sincrona mista, ecc.)? Come declinare il principio di “rotazione temperata” nella scelta del gestore? Quale tipo di giurisdizione per inediti reclami e opposizioni originati da un malfunzionamento del sistema? Quali le prescrizioni per la pubblicità aggiuntiva nell’ambito di un settore di mercato come quello immobiliare, da sempre scarsamente attratto (a differenza di quello mobiliare) dalla vendita telematica?

Il corso proporrà anche un panorama sull’e-commerce nella sua attualità. L’obiettivo è quello di sollecitare un ragionato confronto sulle scelte normative attuali, le quali si muovono fra spinte innovatrici e rischi di “neo burocratizzazione”, nonché di fornire un bagaglio di modelli organizzativi e di protocolli elaborati dagli uffici di grandi dimensioni o comunque dagli uffici all’avanguardia nella fase di sperimentazione.

Le apparecchiature informatiche e di videoproiezione, di cui recentemente la Formazione distrettuale torinese si è dotata grazie al concorso finanziario della Scuola superiore della magistratura, consentiranno di offrire ai partecipanti un quadro vivo della vendita telematica, a partire dall’articolazione dell’offerta, sino alle principali problematiche che possono insorgere nella fase procedimentale tipica della vendita.


Caratteristiche del corso:

Area: civile
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura – Struttura territoriale della Corte d’appello di Torino; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: al fianco di relazioni frontali, concepite in termini di presentazione dialogica dei temi e seguite da dibattito, saranno previsti lavori tra gruppi ristretti di partecipanti con esame di casistica; numero complessivo dei partecipanti e composizione della platea: sessanta magistrati ordinari con funzioni civili provenienti da distretti diversi da quello di Torino, oltre a magistrati con funzioni analoghe e ad avvocati che operino nel distretto torinese, nonché cinquanta notai selezionati dalla Fondazione Nazionale del Notariato.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Torino, Palazzo di giustizia, 8 maggio 2019 (inizio lavori ore 15.00) – 10 maggio 2019 (fine lavori ore 13.00).


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