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T19006 - La nuova frontiera della colpa nell’omicidio e nelle lesioni stradali: le posizioni di garanzia ed i profili risarcitori

Il corso si propone di esaminare le nuove frontiere della colpa in tema di omicidio stradale e di lesioni stradali, con particolare attenzione alla “oggettivizzazione” della condotta.

La modalità di approccio intende considerare la recente tendenza del legislatore ad una più incisiva tipizzazione delle norme cautelari di condotta (propensione che si ritrova anche nella disciplina dei criteri di imputazione soggettiva colposa in materia antiinfortunistica e di colpa medica).

L’obiettivo è quello di analizzare le categorie e la tipologia dei possibili soggetti attivi dei reati. Saranno analizzati nel contempo i profili civilistici correlati, ed a tal fine verranno approfonditi anche i profili di responsabilità civile gravanti sugli enti presso i quali prestano servizio i soggetti attivi del reato. Si vuole fare il punto sul risarcimento del danno e sulle tecniche risarcitorie, ponendo particolare attenzione al profilo del concorso di colpa della vittima.

In materia di colpa stradale, una sessione verrà dedicata al tema della estensione della responsabilità penale – per i reati previsti dagli artt. 589 bis c.p. (“omicidio stradale”) e 590 bis c.p. (“lesioni personali stradali gravi o gravissime”) – ai titolari degli obblighi di manutenzione delle strade. Il capoverso dell’art. 40 c.p. stabilisce che “non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”, ciò che vale naturalmente anche riguardo alle fattispecie concernenti la circolazione stradale. Qui posizioni di garanzia sono istituite anche da disposizioni del Codice della strada, e, in particolare, dall’articolo 14, dove si specifica che “gli enti proprietari delle strade, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedono, fra le altre cose, alla manutenzione e gestione delle strade […] delle loro pertinenze ed arredo.” Si tratta dunque di approfondire la categoria del reato omissivo improprio nella specifica prospettiva che interessa il corso. Ancora, sotto un profilo sia civilistico che penalistico, il corso intende verificare i rapporti fra ente titolare della strada ed ente concessionario per la manutenzione, così da definire i confini e gli ambiti delle reciproche responsabilità.

L’obiettivo è quello di individuare, all’interno dei singoli enti, le professionalità coinvolte nella elaborazione dei programmi di intervento e di messa in sicurezza dei manufatti stradali, assicurando regolarità al servizio di manutenzione. Un tema importante, a fronte di una situazione generale di grave degrado delle infrastrutture nazionali, e reso di drammatica attualità, anche nella specifica prospettiva dei rapporti tra proprietà e concessionario della manutenzione, dal recente crollo del cd. ponte Morandi a Genova.


Caratteristiche del corso:

Area: comune
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura - Struttura decentrata della Corte di Appello di Campobasso; durata: tre sessioni (un giorno e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, gruppi di lavoro ed eventuale tavola rotonda); numero dei partecipanti e composizione della platea: sessanta magistrati (venti giudici penali, venti pubblici ministeri e venti giudici civili) provenienti da distretti diversi da quello di Campobasso, oltre a magistrati ed avvocati che operino nel distretto citato, entro il numero e secondo i criteri stabiliti con la struttura organizzatrice.

Sede e data del corso: Campobasso, Sede dell’Università del Molise, 7 maggio 2019 (inizio lavori ore 9.00) – 8 maggio 2019 (fine lavori ore 13.00).


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