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P19037 - Il processo civile telematico

Tema tradizionale della programmazione della Scuola, il processo civile telematico, il cui percorso di “obbligatorietà” per il giudice civile iniziò con il decreto legge n. 179 del 2012, sarà anche quest’anno analizzato in una prospettiva di sistema processuale, più che in quella inizialmente perseguita di addestramento pratico all’utilizzo di consolle e degli applicativi ministeriali.

Il corso si occuperà innanzitutto della ricostruzione dell’ordito normativo del PCT, condizionato da fonti di diversa natura, a partire dalla normativa generale contenuta nel codice dell’amministrazione digitale (C.A.D.), per passare alle leggi speciali e quindi concludersi con la normazione secondaria dettata dalle regole tecniche ministeriali o addirittura dalle cosiddette specifiche tecniche. Si tratta, in particolare per le regole e specifiche tecniche, di regole mutevoli (sovente per ragioni di urgenza e non di sistema), rigide e non sempre armonizzate alle norme processuali. Di qui l’arduo compito per il giudice di gestire uno strumento tecnico rigido in armonia con i principi processuali che tutelano il pieno diritto di accesso alla giustizia ed il principio del contraddittorio, ad esempio riguardo alla remissione in termini per difetti e limiti di funzionamento del sistema, o valorizzando l’intervenuto raggiungimento dello scopo in relazione ad atti informatici apparentemente incompleti.

Il corso tratterà anche degli aspetti organizzativi che pure incidono sui tempi e sulla qualità della risposta processuale, considerando la necessità di risorse affidabili (hardware, software, rete) e servizi di assistenza tecnica che assicurino la continuità della gestione del processo telematico. Accanto alle esigenze organizzative degli utenti “interni” all’amministrazione della giustizia, non meno rilevanti, si pongono poi quelle degli utenti “esterni” e qualificati della giustizia (avvocati, consulenti, curatori, notai e altri soggetti) che devono interagire con i sistemi, tramite propri applicativi, il cui sviluppo è, ovviamente condizionato dalle scelte organizzative adottate dall’amministrazione.

Sarà infine considerata la funzione del PCT per la costruzione di banche dati giurisprudenziali e per la gestione del processo (case management) e degli uffici (court management).


Caratteristiche del corso:

Area: civile
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura;durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (introduzione frontale di temi ed argomenti seguita da dibattito, gruppi di lavoro e laboratorio); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: cinquantacinque magistrati ordinari e trenta onorari addetti a funzioni giudicanti civili, nonché cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità:saranno postergati rispetto ad ogni altro richiedente coloro che risultino essere stati ammessi ai corsi P17028, P17040, P18007 e P18084.

Sede e data del corso: Napoli (Castel Capuano), 15 aprile 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 17 aprile 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


 

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