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P19034 - Il nesso di causalità nell’illecito civile e nella responsabilità contrattuale

Lo studio del nesso di causalità nell’illecito civile e nella responsabilità contrattuale, pur presentando molti aspetti teorici comuni con le dottrine penalistiche, se ne differenzia per l’individuazione specifica dei criteri probatori in ragione delle profonde differenze tra i due settori del diritto.

La responsabilità penale è soggettiva, mentre quella civile è concentrata sul ruolo del “debitore” e sul danno economico da risarcire; nel settore penale vige un principio di stretta legalità, che impedisce di attribuire la responsabilità ad un soggetto determinato per eventi troppo distanti dalla sua sfera di azione e controllo, mentre nel settore civile si privilegia la ricerca del danneggiante anche per il tramite di presunzioni legali o processuali.

La funzione dell’illecito penale è per lo più sanzionatoria e rieducativa, mentre quella dell’illecito civile risiede nella allocazione dei costi e dei rischi di una determinata attività in capo al soggetto che tale attività esercita; l’illecito penale è sempre tipico e previsto dalla legge mentre quello aquiliano è atipico e dunque qualunque condotta è astrattamente in grado di produrre un danno risarcibile; infine, il criterio principale di collegamento tra condotta e illecito nel diritto penale è proprio il nesso eziologico, mentre il settore civile conosce una molteplicità di criteri di imputazione dell’illecito.

Il corso intende esplorare le peculiarità del tema in ambito civilistico con l’obiettivo di verificare se, nell’epoca del diritto civile moderno, sia possibile riconoscere una certa autonomia concettuale al nesso di causalità in ambito civile.

Il punto di partenza sarà costituito dall’esame delle norme di riferimento (artt. 1223, 1227, 2043, 2055, 2056 c.c.; artt. 40, 41 c.p.) per poi valutarne la recente applicazione giurisprudenziale con una casistica accurata, che consentirà un raggruppamento delle fattispecie peculiari e delle relative tecniche risarcitorie.

La responsabilità professionale, in particolare la responsabilità medica e le singolari ipotesi di responsabilità di tipo omissivo, il criterio giurisprudenziale del “più probabile che non”, le regole che presiedono all’accertamento della causalità materiale e della causalità giuridica, sono alcuni degli argomenti che costituiranno oggetto del programma.

Il corso ha l’obiettivo di inquadrare, nel modo più completo possibile, un tema quanto mai vasto (illecito contrattuale ed extracontrattuale), le cui regole rappresentano la indispensabile base di partenza per l’esercizio responsabile e consapevole della funzione del giudice civile anche nei vari ambiti specializzati.


Caratteristiche del corso:

Area: civile


Organizzazione:Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); Metodologia: al fianco di relazioni frontali, concepite in termini di presentazione dialogica dei temi, saranno previste occasioni riservate al dibattito ed al confronto sotto forma di laboratorio di studio e di approfondimento delle varie tematiche, suddivise per aree specialistiche; numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottantacinque magistrati ordinari con funzioni civili, oltre a cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, 8 aprile 2019 (apertura lavori ore 9,30) – 10 aprile 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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