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P19027 - L’ufficio per il processo: realtà o utopia?

Il corso intende analizzare, con l’ausilio di coloro che svolgono funzioni direttive, la struttura degli uffici giudiziari e verificare se (e come) tali uffici abbiano organizzato l’Ufficio del processo in conformità con le linee guida attualmente vigenti (cfr. linee guida a cura del Ministero della Giustizia, d.m. 1 ottobre 2015).

Il programma – dal titolo in parte provocatorio – mira a sollecitare una analisi comparata delle varie realtà giudiziarie per facilitare l’elaborazione congiunta di progetti di modernizzazione del sistema.

La Commissione Europea, con decisione n. C (2015)1343 del 23 febbraio 2015, nell’ambito della Programmazione dei fondi strutturali 2014-2020, ha individuato il Ministero della giustizia italiano come Organismo intermedio di gestione del Programma Operativo Nazionale “Governance e Capacità Istituzionale”, con la finalità di gestione diretta dei fondi per garantire, tra i vari obiettivi, un reale supporto all’Ufficio del processo.

La struttura, per uscire da un assetto burocratico privo di contenuti (ufficio del processo come finzione), e per divenire realmente operativa (ufficio del processo come realtà efficiente), ha la necessità di una organizzazione adeguata, che serva da utile supporto alle attività giudiziarie con uno “staff” del magistrato in grado di coadiuvarlo nell’esercizio complesso della funzione giurisdizionale. Al contempo, tale struttura dovrebbe costituire lo stimolo per una forte innovazione tecnologica. Solo in tal modo l’ufficio del processo diventerà reale e si avvarrà di una adeguata ristrutturazione dei moduli organizzativi delle cancellerie e delle segreterie, nonostante le diverse specializzazioni e le variegate abilità dei soggetti chiamati a comporlo.

La riflessione sulla effettiva funzionalità della struttura di supporto al giudice e l’analisi accurata delle singole proposte tabellari, quali utili strumenti a disposizione dei capi degli uffici per una concreta attuazione dell’Ufficio del processo, costituiscono argomenti basilari dell’attività formativa nel settore dell’ordinamento giudiziario.

Il corso, in conclusione, intende perseguire un duplice obiettivo:

- mettere in luce il mutato assetto organizzativo delle strutture giudiziarie e, con esse, il mutato ruolo del dirigente e del semidirigente giudiziario, con l’obiettivo di verificare se, ed in quale percentuale, gli uffici italiani si siano realmente dotati di tali strutture di supporto per il migliore esercizio della funzione giurisdizionale;

- ragionare approfonditamente sul ruolo manageriale attribuito ai dirigenti, chiamati a migliorare la performance, ad interloquire con gli “stakeholders”, ad interagire dinamicamente con il territorio, in certi casi, perfino, a reperire risorse. A questo scopo, mediante i criteri di selezione per la formazione della platea dei partecipanti, sarà assicurata una significativa presenza di magistrati investiti di funzioni direttive e semidirettive, avuto speciale riguardo alla giurisdizione civile.

Il corso costituirà anche l’occasione per avviare una indagine ragionata sulle buone prassi e sulle recenti esperienze applicative, le quali necessariamente hanno dovuto fare i conti con le scarse risorse organiche e strutturali.

Il materiale di studio e la collaborazione partecipata degli ammessi al corso costituirà un prezioso ausilio per delineare il volto degli uffici giudiziari sul territorio nazionale e per comprendere i passi, ancora da percorrere, affinché gli uffici del processo divengano imprescindibili realtà operative di qualità professionali ed umane, e non mere utopie.


Caratteristiche del corso:

Area: civile
 

 

Organizzazione:Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: al fianco di relazioni frontali, concepite in termini di presentazione dialogica dei temi, saranno previste occasioni riservate al dibattito ed al confronto tra le varie prassi sparse sul territorio nazionale; in particolare, alcune sessioni saranno dedicate ad approfondimenti di tematiche di rilievo sotto forma di laboratorio tecnico-professionale; numero complessivo dei partecipanti:novanta; composizione della platea: magistrati ordinari con funzioni civili, con precedenza, fino ad un limite di cinquanta posti, per magistrati con funzioni direttive o semidirettive.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Roma, Sede del Consiglio superiore della magistratura, 25 marzo 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 27 marzo 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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