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T19002 - La tutela cautelare: la nuova frontiera del diritto processuale civile?

La tutela cautelare ha subito – dal 2005 in poi – una evoluzione legata all’esigenza di sopperire alla lentezza del processo civile. I suoi confini registrano una progressiva estensione, finalizzata non solo alla salvaguardia dei beni e/o delle situazioni litigiose, ma anche alla anticipazione dell’esercizio del diritto controverso.

Si tratta di un settore molto importante del processo e, a tal proposito, i processualisti si interrogano se possa ipotizzarsi una vera e propria “potestà cautelare”, che affianca la funzione giurisdizionale di merito ed il cui esercizio si dispiega nell’ambito di un giudizio avente una propria funzione autonoma.

Il settore rappresenta, da sempre, uno dei capisaldi nell’attività di formazione dei magistrati ed è stato caratterizzato dal costante studio e dall’approfondimento dell’art. 700 c.p.c. come modello “generale” di cautela riguardo a specifici diritti soggettivi (si pensi alla tutela cautelare dei diritti assoluti, fondamentali e della personalità), nonché da un attento esame, anche giurisprudenziale, sulla categoria dei diritti cautelabili in via di urgenza.

La tutela cautelare, ed il suo corretto esercizio, costituiscono dunque la base del mestiere di giudicare in quanto tali provvedimenti, sia pure nella loro sommarietà, investono numerosi settori strategici del diritto (es. diritti della personalità, famiglia, diritto del lavoro, diritto societario, ecc.) ed attribuiscono un potere giurisdizionale di forte impatto, che, ove non correttamente esercitato, può provocare conseguenze rilevanti nell’ambito in cui è destinato ad incidere.

Il corso, nel riprendere lo studio di argomenti tradizionali e basilari del diritto processuale civile, si propone di fornire un quadro generale sulla tutela cautelare, esaminando le problematiche giuridiche relative alla natura del provvedimento; al requisito della strumentalità rispetto all’azione di merito (si pensi ai provvedimenti la cui efficacia non è più sottoposta al rispetto della condizione del successivo inizio del giudizio di merito); all’esame dei diritti cautelabili e alla ammissibilità della tutela cautelare atipica dei diritti di credito; al concetto della irreparabilità del danno.

Il corso consentirà di approfondire anche gli aspetti problematici relativi al procedimento cautelare uniforme, rilevando eventuali divergenze nelle interpretazioni giurisprudenziali e nelle prassi applicative.

In conclusione, il corso costituisce una preziosa occasione per fare il punto su una materia complessa ed articolata, la quale – da sempre – ha affascinato i grandi studiosi e gli operatori del diritto civile, che le hanno riservato monografie, saggi e raccolte giurisprudenziali.


Caratteristiche del corso:

Area: civile
 

 

Organizzazione:Scuola superiore della magistratura – Struttura territoriale presso la Corte d’appello di Roma; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: al fianco di relazioni frontali, concepite in termini di presentazione dialogica dei temi e seguite da dibattito, saranno previsti lavori tra gruppi ristretti di partecipanti; numero complessivo dei partecipanti e composizione della platea: sessanta magistrati ordinari con funzioni civili provenienti da distretti diversi da quello di Roma, oltre ad avvocati ed a magistrati con funzioni analoghe a quelle indicate, che operino nel distretto citato, entro il numero e secondo i criteri stabiliti con la struttura organizzatrice.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Roma, Sede della Corte di appello, 11 marzo 2019 (apertura lavori ore 15,00) – 13 marzo 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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