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P19008 - La pratica del processo esecutivo

La materia delle esecuzioni, come si può constatare per effetto d’una rapida successione degli interventi normativi, ha subito negli anni profonde trasformazioni che rendono indispensabile una attenta formazione destinata agli operatori del settore.

Il decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, recante “Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria” (convertito nella legge n. 132 del 2015), aveva già apportato significative modifiche al processo esecutivo, intervenendo a poca distanza dall’emanazione del decreto-legge 12 settembre 2014, n.132 convertito con modificazioni dalla legge 10 novembre 2014, n. 162. Ciononostante, a meno di un anno da quella riforma, il legislatore è intervenuto di nuovo sul processo esecutivo con il decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59 (convertito con modificazioni dalla legge 30 giugno 2016, n. 119).

La profonda trasformazione della disciplina dell’esecuzione forzata civile ha voluto perseguire l’obiettivo di avvicinare il sistema italiano a quelli esteri per assicurare tempi rapidi di trattazione e sicura efficacia dei procedimenti.

Il corso si propone di dare ampio spazio alle varie professionalità coinvolte (commercialisti, avvocati e ufficiali giudiziari) per delineare il quadro attuale del processo in materia di esecuzioni, sempre più intessuto di collaborazioni tra il giudice e gli altri professionisti.

Nel programma sarà curata la trattazione delle principali questioni applicative: esecuzioni immobiliari e mobiliari; pignoramento presso terzi; fase relativa alle opposizioni.

Il Consiglio superiore della magistratura, di recente, ha approvato le linee guida sulle esecuzioni immobiliari da adottare per velocizzare i procedimenti giudiziari ed assicurare la tutela sia dei creditori che dei debitori. Si tratta di linee guida contenenti le buone prassi già sperimentate nell’ambito di “realtà giudiziarie complesse” e che possono essere diffuse su tutto il territorio nazionale. L’intento è quello di «accrescere l’efficienza nella gestione dei procedimenti, riducendone i tempi in attuazione dei principi del processo equo e della ragionevole durata fissati dall’art. 111 Cost.». Le esecuzioni devono infatti svolgersi «secondo criteri di efficienza, efficacia e rapidità» per ottenere il massimo ricavo dal patrimonio del debitore e destinarlo al creditore.

É stato istituito, altresì, un “Osservatorio per l’efficienza delle procedure esecutive e l’attuazione delle buone prassi”, composto da magistrati con esperienza nel settore, che avrà compiti di ausilio sia per il Consiglio che per gli uffici giudiziari impegnati nelle esecuzioni immobiliari.

Tra le prassi valorizzate nella delibera del CSM vi sono: quella della “gestione del ruolo con mezzi telematici”, che permette la redazione dei provvedimenti e anche l’esercizio del controllo sullo stato dei fascicoli; quella di assicurare rapidità nel controllo sulla documentazione catastale e ipotecaria, al fine di far emergere con tempestività i problemi che potrebbero ritardare l’iter del procedimento; quella di ricorrere in via sistematica alla delega al perito e al custode nominati già alla fissazione dell’udienza. Il corso approfondirà anche tali aspetti della delibera consiliare, così da favorire la condivisione e la circolazione delle prassi interpretative e gestionali. Ancora, sarà prestata particolare attenzione al confronto fra gli orientamenti di legittimità e l’interpretazione delle norme da parte dei giudici di merito.

Una quota di partecipazione al corso verrà riservata alla magistratura onoraria, in considerazione dell’ampliamento delle competenze di quest’ultima stabilito dalla legge n. 57 del 2016.

In conclusione, il corso costituirà – ancora una volta – una preziosa occasione formativa per fare il punto sul processo esecutivo in Italia e sulla attuale realtà di organizzazione e di funzionamento nella quale operano i giudici addetti alle esecuzioni.


Caratteristiche del corso:

Area: civile
 

 

Organizzazione:Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); Metodologia: al fianco di relazioni frontali, concepite in termini di presentazione dialogica dei temi e seguite da dibattito, saranno previsti lavori tra gruppi ristretti di partecipanti; numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: settantacinque magistrati ordinari e dieci onorari con funzioni civili, nonché cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castel Pulci, 4 febbraio 2019 (apertura lavori ore 15.00) – 6 febbraio 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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