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P19005 - Le neuroscienze ed il diritto civile

Il corso, nel riprendere gli approfondimenti sui rapporti tra neuroscienze e diritto penale, affronta la tematica della capacità di agire e delle sue limitazioni nell’ambito del diritto civile.

Nella società scientifica moderna si discute se l’utilizzazione delle discipline neuro scientifiche possa dirsi compatibile con la prova degli stati mentali e con l’accertamento degli stati di incapacità.

Quali i doverosi limiti?

Si tratta di un tema ancora tutto da esplorare, che si arricchisce di contenuti interdisciplinari volti a comprendere in cosa consista la capacità decisionale ed a valutarla, non solo giuridicamente, ma anche attraverso gli strumenti di indagine neuropsicologica quali l’attenzione, la memoria, il linguaggio, le abilità visivo-spaziali.

Sarà necessario approfondire tutti quegli istituti giuridici che consentono di valorizzare le capacità residue di un individuo mediante le cd. “decisioni supportate”.

Il diritto civile, inoltre, consente di spaziare in questa tematica poiché la capacità di prendere decisioni rilevanti investe numerosi settori regolati da tale branca del diritto e connota la vita delle persone dalla nascita sino alla morte (es. sottoscrizione di contratti; matrimonio; cambiamento di sesso biologico; disposizioni anticipate di trattamento; disposizioni testamentarie).

Ancora, molto spesso, è demandato al giudice di valutare la capacità genitoriale, sia in fase di divorzio che in fase di adozione e di affidamento: si tratta di un tema molto importante che può essere studiato e valutato anche attraverso la speciale lente degli studi neuro scientifici concernenti la genitorialità.

Interessanti sono anche i recenti studi che si occupano della valutazione del “dolore” e che possono intersecarsi, dal punto di vista giuridico, con le tematiche risarcitorie e con la difficoltà di dimostrare e comprovare la sofferenza ed il disagio psichico in ambito giudiziario per la relativa monetizzazione.

In conclusione, il corso, con la prestigiosa collaborazione dell’Accademia Nazionale dei Lincei, costituisce una importante occasione di studio e di valutazione dei diritti delle persone attraverso lo sguardo degli scienziati addetti al settore delle neuroscienze.

L’obiettivo è quello di armonizzare la scienza e il diritto nel prezioso intento di rafforzare e di rendere effettivi i diritti delle persone e di comprendere le regole, non solo giuridiche, che stanno alla base di numerosi istituti del diritto privato.


Caratteristiche del corso:

Area: civile
 

 

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); Metodologia: al fianco di relazioni frontali, concepite in termini di presentazione dialogica dei temi, saranno previste occasioni riservate al dibattito ed al confronto tra studiosi di neuroscienze e di diritto; numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottanta magistrati ordinari con funzioni civili, oltre a dieci avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Roma, Sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei, 28 gennaio 2019 (apertura lavori ore 15) – 30 gennaio 2019 (chiusura lavori ore 13.00).


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