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T18023 Le impugnazioni del pubblico ministero ed il ricorso nell’interesse della legge (art. 363 c.p.c.)

Il corso riguarderà le impugnazioni del pubblico ministero in materia civile e, in modo particolare, il ricorso nell’interesse della legge.

Il giudizio civile di cassazione è, oggi, dichiaratamente rivolto – anche a seguito delle recenti riforme – a privilegiare la funzione nomofilattica della Corte e, in questa prospettiva, potrà risultare ancor più esaltata la funzione di sollecitazione allo jus constitutionis che l'ordinamento attribuisce alla Procura generale con l'istituto della richiesta alla Corte di enunciare nell'interesse della legge il principio di diritto al quale il giudice del merito avrebbe dovuto attenersi (art. 363 c.p.c.). Si tratta in effetti, come osservato anche dall’insieme della dottrina, di uno strumento attraverso il quale il pubblico ministero può cooperare in misura significativa all'esercizio della funzione nomofilattica assegnata alla Corte di cassazione, e dunque favorire l’affermazione di un autorevole risultato interpretativo e, in generale, l’esatta interpretazione della legge.

In concreto, il Procuratore generale della cassazione ha esternato l’intenzione di incrementare l'applicazione dell'art. 363 c.p.c., segnalando l’esigenza di individuare con la maggiore possibile precisione le questioni, oggetto di provvedimenti di merito, rispetto alle quali si manifesta l'esigenza della enunciazione di un principio nell'interesse della legge. Si tratta in sostanza di focalizzare casi di provvedimenti di merito abnormi non impugnabili, non impugnati o malamente impugnati, nonché degli eventuali “disorientamenti” della giurisprudenza di merito.

Il corso, ad ogni modo, non mancherà di offrire sessioni dedicate ai principali problemi attualmente esistenti in merito alle impugnazioni che l’ordinamento consente al pubblico ministero contro provvedimenti di merito in materia divile.

Caratteristiche del corso:

Area: civile l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura - Struttura decentrata della Corte di cassazione; durata: tre  sessioni (un giorno e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali e dibattito); numero dei partecipanti e composizione della platea: cinquanta  magistrati ordinari con funzioni civili (con preferenza per i requirenti), in servizio presso distretti diverso da quello di Roma,  oltre a magistrati ed avvocati del distretto romano e della Corte di cassazione, entro il numero e secondo i criteri di ammissione stabiliti con la Struttura organizzatrice.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Roma, Sede della Corte suprema di cassazione, 17 ottobre 2018 (inizio lavori ore 15.00) – 18 ottobre 2018 (termine lavori ore 17.00).

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