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T18015 I nuovi diritti

I diritti umani sono segnati dall’evoluzione e dalla storia ma costituiscono una dimensione permanente dell’esperienza umana, perché l’essere umano è portatore di valore. Il valore, tuttavia, esiste anche al di fuori del diritto (nazionale, internazionale, transnazionale), nel campo della deontologia e della teleologia etico-politica, e «al di qua» del diritto, cioè in formulazioni che non sono ancora diritto vigente, ma che si candidano a divenire tali, con il concorso della prassi e dell’opinio iuris.

Filosofi e giuristi  hanno elaborato la categoria dei diritti della terza generazione, come espressione di nuovi valori, derivati dai mutamenti intervenuti nella società, distinti dai diritti della prima generazione (i diritti politici, di libertà, di proprietà privata) e dai diritti della seconda generazione, o diritti sociali, inclusivi dei diritti al lavoro, all’istruzione, alla salute, oltre alle varie prestazioni pubbliche di assistenza e previdenza sociale garantite in particolare dallo Stato sociale, orientati a promuovere il principio di eguaglianza sostanziale tra i cittadini. Accanto a questi diritti incombe già l’affermarsi dei cosiddetti diritti di quarta generazione, riconducibili al progredire della scienza, in particolare della biotecnologia e della genetica umana. In chiave internazionale, tale “ultima generazione dei diritti” costituisce l’espressione concreta di un diritto di solidarietà che impone agli Stati una originale congiunzione di diritti e doveri e l’assunzione di responsabilità solidali da parte della comunità internazionale nel suo complesso. Importanti riferimenti sono costituiti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1948, e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Il corso si propone allora di esaminare – con il contributo di esperti di diverse professionalità oltre che di giuristi - la nascita e l’affermazione dei “nuovi diritti”, come manifestazione di nuove aspettative e di nuove rivendicazioni sociali, nell’ambito dei crescenti fenomeni di globalizzazione.

Caratteristiche del corso:

Area: comune l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura - Struttura decentrata della Corte d’appello di Bari; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito e eventuale tavola rotonda); numero dei partecipanti e composizione della platea: cinquanta magistrati ordinari in servizio presso distretti diversi da quello di Bari, oltre a magistrati ordinari ed onorari di quel distretto entro il numero e secondo i criteri di ammissione stabiliti con la Struttura organizzatrice.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Bari, Palazzo di giustizia, 4 giugno 2018 (apertura lavori ore 15.00) – 6 giugno 2018 (chiusura lavori ore 13.00).

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