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T18014 Dai danni punitivi alle pene private

La recente sentenza della Cassazione a Sezioni Unite, n. 16601 del 2017, è l’occasione per esplorare le nuove frontiere della responsabilità civile e per condurre una approfondita riflessione sulla figura dei punitive damage, alla luce della giurisprudenza sia nazionale che comunitaria: il corso si propone quindi di verificare se davvero possa ormai parlarsi di natura polifunzionale della responsabilità civile, con legittimazione di una sua funzione non solo riparatoria-consolatoria ma anche sanzionatoria e deterrente.

In particolare, partendo dalle stesse indicazioni fornite dalla citata sentenza, si valuteranno i presupposti per la delibazione delle sentenze straniere che condannino al pagamento di punitive damage e si verificherà quindi il contesto normativo comunitario ed internazionale (con un necessario riferimento alla normativa di alcuni Paesi).

Per avvicinarsi alle tematiche domestiche, previa analisi delle differenze tra “astreintes” e danni punitivi, si verificherà la posizione del giudice italiano che si pronunci in materia risarcitoria e, ancora seguendo il percorso delineato dalle Sezioni unite, si richiamerà l’attenzione sulla necessaria riserva di legge in tema di prestazioni patrimoniali con funzione sanzionatoria o deterrente; si analizzeranno quindi le singole previsioni normative già esistenti che prevedono condanne con funzione deterrente e – meno frequentemente – sanzionatoria, in materia sostanziale (ad esempio in materia di diritto di famiglia, diritto del lavoro, diritto industriale, in tema di singoli contratti, condotte discriminatorie) ma anche processuale (responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c., art. 614 bis c.p.c.).

Questi temi aprono la strada all’interrogativo se si possa parlare, nel nostro sistema, dell’esistenza di pene private: si tratta di un argomento oggetto di profondo confronto tra gli interpreti, se ne è parlato con specifico riferimento alle possibili funzioni della clausola penale e con l'introduzione nel nostro sistema della responsabilità per danno ambientale mediante la legge istitutiva del Ministero dell'Ambiente (art. 18, legge 8 luglio 1986, n. 349), istituto caratterizzato da specificità, a cavallo tra risarcimento del danno e pena privata.

L’incontro di studio approfondirà quindi anche il rapporto tra la pena ed il risarcimento del danno, in quanto il ragionamento utilizzato dai sostenitori dell’estraneità al sistema privatistico del concetto di pena privata trova fondamento nell’argomento secondo il quale la pena, nei suoi aspetti tipici della prevenzione e della sanzione, non potrebbe trovare spazio nel diritto privato, al quale sarebbe estranea la funzione di punizione del comportamento del colpevole. La diversa ricostruzione della funzione del risarcimento contenuta nella sentenza delle Sezioni unite pare aprire però una diversa via di valutazione.

Verranno inoltre esaminati i diversi modelli di pene private esistenti nel sistema (pene private giudiziali e negoziali) in una prospettiva anche di tipo comparatistico.

Infine, l’attenzione si concentrerà sulle caratteristiche delle sanzioni private civili introdotte dal legislatore del 2016, facendo riferimento al concetto di pena secondo la giurisprudenza CEDU ed evidenziando, rispetto alla ricostruzione del profilo sanzionatorio presente nella responsabilità civile, la rilevanza della destinazione delle somme liquidate non al privato danneggiato, o non solo al privato danneggiato, ma allo Stato.

Caratteristiche del corso:

Area: civile l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura - Strutture decentrate delle Corti d’appello di Genova e Venezia; durata: tre  sessioni (un giorno e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali e dibattito); numero dei partecipanti e composizione della platea: cinquanta magistrati ordinari con funzioni civili, in servizio presso distretti diversi da quelli di Genova e Venezia, oltre a magistrati ed avvocati del distretto genovese e del distretto veneziano, entro il numero e secondo i criteri di ammissione stabiliti con le Strutture organizzatrici.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Padova, Palazzo di Giustizia, 17 maggio 2018 (inizio lavori ore 14.30) - 18 maggio 2018 (fine lavori ore 17.00).

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