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T18009 - Il punto sui riti alternativi

Il corso ha la finalità di dare risposte concrete alle tante problematiche che riguardano i giudizi speciali: quelli finalizzati all’accesso al giudizio su iniziativa del pubblico ministero (in sostanza, le varie ipotesi di giudizio immediato); quelli nei quali, con il consenso preliminare o successivo dell’imputato, si perviene alla definizione nel merito della pretesa punitiva (dunque il rito abbreviato ed il procedimento per decreto); infine, quelli che possono definire il procedimento senza accertamento di responsabilità, attraverso una estinzione più o meno immediata del reato, o comunque mediante l’applicazione di una pena concordata (patteggiamento e oblazione).

Non mancheranno riferimenti all’istituto della messa alla prova, obiettivamente peculiare, e per altro comparato ai riti speciali dalla stessa Corte costituzionale, con le recenti sentenze n. 240 del 2015 e n. 201 del 2016.

La disciplina della messa alla prova, d’altra parte, non è certo l’unica novità recente nel quadro delle procedure alternative di definizione del giudizio. Basti citare le profonde innovazioni introdotte, nell’ambito del rito abbreviato, dalla legge n. 103 del 2017, che pongono all’interprete nuove questioni interpretative, anche nella logica della transizione.

Sussiste insomma una chiara necessità di approfondimento delle regole che governano, nell’attualità, i riti speciali. Ma la dimensione dominante del corso sarà data dall’individuazione dei nodi che più frequentemente devono essere sciolti nella pratica giudiziaria, anche solo a livello organizzativo, consentendo un confronto tra le prassi dei vari uffici. Tale confronto avrà sia una dimensione orizzontale, coinvolgendo magistrati provenienti da diverse sedi giudiziarie, sia una dimensione funzionale, provocando l’interlocuzione tra inquirenti e giudicanti, anche nella specifica prospettiva delle impugnazioni. Sarà garantita infine la partecipazione di avvocati, in guisa da ampliare l’orizzonte a tutti i punti di vista sul processo penale.

Caratteristiche del corso:

Area: penale l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura – Struttura decentrata della Corte d’appello di Lecce; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, gruppi di lavoro ed eventuale tavola rotonda); numero dei partecipanti e composizione della platea: cinquanta magistrati ordinari e dieci onorari con funzioni penali, provenienti da distretti diversi da quello di Lecce, nonché cinque avvocati, oltre a trenta magistrati ordinari ed onorari che operino nel distretto leccese.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Lecce, ex Officine Cantelmo, 21 marzo 2018 (apertura lavori ore 15.00) – 23 marzo 2018 (chiusura lavori ore 13.00). 

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