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T18007 - Tribunali e procure ordinari e minorili a confronto. Il ruolo del pubblico ministero nei procedimenti riguardanti i figli minori

A distanza di alcuni anni dall’entrata in vigore della riforma della filiazione, con le innovazioni apportate dalla legge n. 219 del 2012 e dal decreto legislativo n. 154 del 2013, sembrano essersi consolidate alcune prassi nel “dialogo” fra il Tribunale ordinario e il Tribunale per i minorenni. Tuttavia la finalità, perseguita dal legislatore, della concentrazione delle tutele non appare ancora raggiunta, restando irrisolte varie questioni specialmente con riguardo alla competenza per la pronuncia dei provvedimenti sulla potestà. In particolare manca nella legge la regolamentazione del trasferimento delle competenze dalla Procura specializzata minorile al Pubblico ministero “ordinario”, e delle iniziative che quest’ultimo deve intraprendere a tutela del minore. Inoltre, nuove ed impegnative questioni circa la ripartizione di competenze tra le varie Autorità giudiziarie sono emerse dai recenti provvedimenti legislativi che hanno conferito al Tribunale per i minorenni la ratifica delle misure di accoglienza predisposte per i minori stranieri non accompagnati (art. 19, comma 5, del d.lgs. 18 agosto 2015, n. 142) e hanno accresciuto la competenza dello stesso Tribunale, affidando all’Autorità giudiziaria minorile vari compiti,  tra i quali la determinazione dell’età ed i provvedimenti in ordine al rimpatrio ed al respingimento dei suddetti minori (legge 7 aprile 2017, n. 47).

Il programma si articolerà nelle seguenti quattro sessioni: a) stato della giurisprudenza  in tema di ripartizione delle competenze, dialogo fra i Tribunali nel caso di duplicazione dei procedimenti, con particolare riguardo ai procedimenti ablativi;  b) Struttura e poteri d’impulso e di collaborazione della Procura presso il Tribunale per i minorenni e della Procura ordinaria e interesse superiore del minore; c) L’istruttoria e i provvedimenti;  d)  La ripartizione di competenze tra le varie Autorità giudiziarie coinvolte nell’adozione dei provvedimenti riguardanti i minori stranieri non accompagnati (MSNA), introdotti dalle recenti novelle legislative.

Caratteristiche del corso:

Area: civile l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura - Struttura decentrata della Corte d’appello di Bologna; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: corso d’aula e tavola rotonda per la prima sessione, laboratorio per la seconda e la terza sessione, corso d’aula per la quarta sessione); numero dei partecipanti e composizione della platea: cinquanta magistrati ordinari (dei quali 25 con funzioni  giudicanti e 25 con funzioni  requirenti), del Tribunale civile e del Tribunale per i minorenni, in servizio presso distretti diversi da quello di Bologna, oltre a magistrati ordinari ed onorari di quel distretto entro il numero e secondo i criteri di ammissione stabiliti con la Struttura organizzatrice.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Bologna Convento di San Domenico, 12 marzo 2018 (apertura lavori ore 15.00) – 14 marzo 2018 (chiusura lavori ore 13.00

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