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T18003 - La tutela dei lavoratori nella crisi dell’impresa

La recente trasformazione del diritto del lavoro ha fatto risaltare il rilievo delle regole giuslavoristiche, non solo in termini di normazione della vicenda contrattuale, ma anche quale fattore di equilibrio dei rapporti sociali caratterizzati – nel tempo – dal cambiamento dello scenario socio-economico.

La reciprocità degli influssi fra norme giuridiche e conseguenze economiche, tra norme giuridiche e valori sociali, è particolarmente evidente nel momento della crisi dell’impresa, dove si impone la necessità di un approccio multidisciplinare e non solo specialistico del giudice del lavoro.

In questo contesto, il corso intende stimolare una riflessione interdisciplinare mettendo in contatto la materia del diritto del lavoro con quella del diritto fallimentare, cioè corpi normativi che individuano due sistemi giuridici speciali, con esigenze talvolta confliggenti di tutela dell’impresa e del lavoro, tali da imporre il contemperamento dei diversi interessi che la crisi coinvolge: la soddisfazione dei creditori e la tutela occupazionale.

In tale quadro si affronteranno i seguenti temi:

a) il lavoro nella crisi d’impresa: un tentativo di dialogo nella costruzione dell’apparato normativo che presiede al governo della crisi dell’impresa; il “decreto sviluppo”, convertito con la legge n. 134 del 2012: garanzia dei diritti e salvaguardia dell’occupazione nella crisi dell’impresa; disciplina della gestione delle eccedenze di personale; diritto interno e diritto comunitario;

b) gli interventi pubblici a sostegno dell’occupazione: la riforma della CIGS, le rilevanti problematiche connesse al suo utilizzo in sede concorsuale; la sorte dei rapporti di lavoro (subordinato ed autonomo) nelle procedure concorsuali con riferimento alla disciplina sostanziale e processuale;

c)  Salvaguardia della continuità aziendale: circolazione dell’azienda o di un suo ramo; effetti sul rapporto di lavoro; retrocessione dell’azienda all’impresa soggetta a procedura concorsuale; licenziamenti, individuali e collettivi, alla luce delle innovazioni introdotte dalla riforma Fornero e dal cd. Jobs Act con i relativi decreti attuativi; il caso Alitalia;

d) La disciplina dei crediti di lavoro nel fallimento con riferimento all’accertamento del credito: competenza e procedura; accesso al fondo di garanzia; azione di surroga dell’INPS.

Caratteristiche del corso:

Area: civile l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura - Strutture decentrate della Corte di cassazione e della Corte d’appello di Roma; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali e dibattito); numero dei partecipanti e composizione della platea: cinquanta magistrati ordinari in servizio presso distretti diversi da quello di Roma, addetti al settore civile (lavoro e fallimenti), oltre a magistrati ed avvocati del distretto romano e della Corte di cassazione, entro il numero e secondo i criteri di ammissione stabiliti con la Struttura organizzatrice. Il corso è aperto a funzionari del Ministero della giustizia.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Roma, Sede Corte Suprema di Cassazione, 19 febbraio 2018 (inizio lavori ore 15.00) – 21 febbraio 2018 (fine lavori ore 13.00).

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