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P18091- La protezione dei dati personali

La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea dedica due articoli (7-8) alla protezione dei dati personali, considerata l’oggetto di un diritto fondamentale. La materia della protezione dei dati personali è stata fin dagli anni ‘90 oggetto di ampia regolamentazione secondaria da parte dell’Unione (la direttiva 95/46/ CE sulla protezione dei dati, la direttiva 2002/58/CE sull'e-privacy, modificata nel 2009, la direttiva 2006/24/CE sulla conservazione dei dati -dichiarata invalida dalla Corte di giustizia dell'Unione europea l'8 aprile 2014 a causa delle gravi interferenze con la vita privata e la protezione dei dati personali-; il regolamento (CE) n. 45/2001 sul trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari; nonché, nell'ambito dell'ex terzo pilastro, la decisione quadro del Consiglio del novembre 2008 sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della polizia e della giustizia penale). Al fine di consolidare la protezione dei dati personali, rafforzando il controllo delle persone sui propri dati a fronte dell’invadenza degli strumenti tecnologici di comunicazione e del fenomeno della “globalizzazione”, dal 2012 la Commissione ha avviato un percorso di riforme legislative che ha condotto all’adozione di un regolamento e di una direttiva destinati ad entrare in vigore nel maggio 2018:  il regolamento generale sulla protezione dei dati personali n. 2016/679 27 aprile 2016 che abroga la direttiva 95/46/CE (UE); la direttiva (UE) 2016/680 del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati, e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio.

Nuove prospettive di riforma si aprono dunque in un quadro normativo segnato già nel livello nazionale da grande complessità, con alcuni nodi particolarmente complessi, sia sul versante della tutela della privatezza riguardo alle violazioni o comunque delle intrusioni commesse dai privati coi fini più vari, per il tramite dell’autorità pubblica, sia sul versante della tutela apprestata nei confronti della stessa autorità pubblica: problema, quest’ultimo, che assume dimensioni particolari, e rilevantissima complessità, con riferimento alle esigenze dell’indagine penale (basti pensare alle continue proroghe del termine per l’eliminazione dei dati personali, od alla difficoltosa evoluzione della normativa sulle intercettazioni e sul controllo a distanza delle persone).

Il corso si propone di affrontare il nuovo quadro normativo e l’impatto delle norme – quelle in vigore e quelle di prossima introduzione - sulla vita delle persone e delle aziende, nella gestione dei dati personali propri od altrui, e per altro verso sulle indagini penali e sulla giurisprudenza nazionale civile e penale, a fronte della tutela dei diritti fondamentali.

Saranno tra l’altro considerati: i rapporti tra privacy ed industria e tra privacy e lavoro; il diritto all’autodeterminazione sui dati personali, il diritto all’oblio ed il diritto al risarcimento del danno nel caso di lesione dei diritti stessi; riservatezza e social networks; strumenti di indagine penale e tutela dei diritti fondamentali; le truffe informatiche ed altri reti commessi attraverso la rete con l’utilizzo di dati personali sensibili; le violazioni del domicilio informatico e della vita privata in generale. 

Caratteristiche del corso:

Area: comune l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, gruppi di lavoro ed eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottanta magistrati ordinari, quaranta dei quali con funzioni civili, venti con funzioni giudicanti penali e venti con funzioni requirenti, nonché dieci magistrati onorari con funzioni giudicanti e requirenti.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castelpulci, 26 novembre 2018 (apertura lavori ore 15.00) – 28 novembre 2018 (chiusura lavori ore 13.00).

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