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P18082- Il concordato fallimentare: vecchie e nuove tecniche di risanamento dell’impresa in concordato e perdurante vitalità dell’istituto

Il nuovo concordato fallimentare presenta delle caratteristiche innovative rispetto all’originario istituto disciplinato dalla legge fallimentare del 1942; per comprenderne l’essenza – e per meglio avvertire le ragioni delle novità normative che lo contraddistinguono – occorre porlo in collegamento ideale con il concordato preventivo come di recente riformato.

Il corso – inserito nel programma di formazione del settore di diritto commerciale e fallimentare e destinato essenzialmente a magistrati che svolgano le funzioni in tale settore – mira tra l’altro a verificare se, nella prassi attuativa ed in esito ai recenti interventi di riforma sul sistema delle procedure concorsuali, il concordato preventivo presenti una perdurante vitalità nell’ambito delle tecniche di risanamento dell’impresa. Il sistema degli interventi sulla crisi d’impresa si completa in effetti con le regole del concordato fallimentare e si apre a nuovi scenari, nei quali è percepibile l’influenza esercitata dalla recente disciplina tedesca dell’insolvenza.

Sarà approfondito il tema dei soggetti legittimati a proporre il concordato, verificando, con ampia analisi, le limitazioni temporali cui soggiace il fallito e la loro ragione d’essere; ancora, sarà oggetto di approfondimento il contenuto della proposta di concordato, con l’analisi delle varie tipologie di proposte concordatarie (es. proposta con immissione di liquidità da parte di terzi eventualmente a fronte di un contratto di compravendita di beni del debitore condizionato all’omologa; consegna dell’attività fallimentare ad un terzo per la gestione dell’azienda ed il pagamento dei debiti ad es. mediante il contratto di affitto di azienda) ivi inclusa la cessione dei beni.

Ancora, saranno studiate le funzioni del giudice delegato ed il ruolo del curatore che, chiamato a rendere il parere sui prevedibili esiti della liquidazione, assume una posizione di centralità nell’assetto della procedura.

Infine, verranno offerti appositi approfondimenti, anche riguardo al diritto giurisprudenziale, sul tema dei possibili conflitti di interesse destinati ad emergere laddove la proposta concordataria provenisse da un gruppo “forte” di creditori, i quali sarebbero chiamati, al contempo, a proporre il concordato e ad approvarlo.

Caratteristiche del corso:

Area: civile l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali e dibattito); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottantacinque magistrati ordinari (con funzioni civili) e cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castelpulci, 7 novembre 2018 (apertura lavori ore 15.00) – 9 novembre 2018 (chiusura lavori ore 13.00).

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