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P18076 - Procedure amministrative e giurisdizione penale nella tutela dell'ambiente e del territorio (datazione del corso anticipata per ragioni organizzative)

Il corso, organizzato in collaborazione con l’Ufficio Studi, Massimario e Formazione della Giustizia amministrativa, si propone di esaminare le procedure della Pubblica amministrazione nelle materie dell'ambiente e del territorio, nella duplice prospettiva della verifica di loro legittimità sul piano amministrativo, e delle loro interrelazioni con l’accertamento di illeciti penali in danno dei beni ambientali ed urbanistici, fino all’esecuzione della pena ed ai provvedimenti collegati a carattere ripristinatorio.

L’ampio significato dato dalla giurisprudenza della Cassazione al concetto di condotta abusiva rilevante ai fini dei reati di inquinamento e disastro ambientale introdotti dalla legge n. 68 del 2015 – che comprende non soltanto le attività svolte in assenza delle prescritte autorizzazioni, ma anche quelle esercitate sulla base di autorizzazioni scadute, palesemente illegittime od illecitamente ottenuterimanda al problema del limite del potere di sindacato del giudice penale sull'atto amministrativo, aggiungendo nuovi spazi di interferenza tra il procedimento amministrativo e la responsabilità penale, oltre il tradizionale settore delle contravvenzioni poste a tutela della funzione autorizzatoria e di controllo nelle materie dell’ambiente, dell’urbanistica e del paesaggio.

Una interferenza che, anche per la sovrapposizione dei criteri di accertamento delle responsabilità,  si registra pure sul versante della bonifica dei siti contaminati, della riparazione del danno ambientale e del ripristino dell’ambiente in genere, ambito nel quale la legge n. 68 ha introdotto ulteriori aspetti di interrelazione tra i due settori, con l’introduzione di previsioni specifiche per l’ordine giudiziale (penale) di ripristino dello stato dei luoghi e della obbligatoria destinazione delle cose oggetto di confisca per i nuovi delitti ambientali, da parte dell’Amministrazione,  alla bonifica dei luoghi colpiti dal comportamento illecito.

Per questi profili, una prospettiva innovativa e sensibile è dettata anche dalla recente approvazione del decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 10 agosto 2017, n. 161, in vigore dal 6 ottobre, che ha adottato il Regolamento recante la disciplina dell'utilizzazione delle terre e rocce da scavo.

Sempre attuali, poi, sono le relazioni, nella materia urbanistica e del paesaggio, tra i provvedimenti di sanatoria ed il processo penale, da un lato, e tra il procedimento amministrativo di demolizione e quello di competenza del giudice dell’esecuzione, o ancora la questione delle possibili interferenze con la misura del sequestro penale.

Caratteristiche del corso:

Area: penale l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura, in collaborazione con l’Ufficio Studi, Massimario e Formazione della Giustizia amministrativa; durata: tre sessioni (un giorno e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: cento; composizione della platea: sessantacinque magistrati ordinari con funzioni penali e trenta magistrati amministrativi, nonché cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: saranno postergati rispetto ad ogni altro richiedente coloro che risultino essere stati ammessi al corso P17031.

Sede e data del corso: Roma, Sede del TAR Lazio, Via Flaminia, 27 settembre 2018 (inizio lavori ore 9.00) – 28 settembre 2018 (chiusura lavori ore 13.00). (datazione del corso anticipata per ragioni organizzative)

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