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P18057 - Accordi e pratiche anticoncorrenziali: accertamento e contrasto, nella dimensione nazionale e sovranazionale

Il corso intende occuparsi del fenomeno dei “cartelli” in chiave interdisciplinare. Gli accordi tra imprese possono avere per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza: si può trattare di accordi sui prezzi, oppure sulla ripartizione dei mercati. Ma anche accordi di ricerca e sviluppo, o di trasferimento di tecnologie, o ancora  accordi di distribuzione, possono prestarsi ad una consistente restrizione della concorrenza all’interno del mercato nazionale o in una sua parte rilevante (articolo 2 della legge n. 287 del 1990) e quindi chiamare in causa l’intervento repressivo della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Se le intese sono idonee a pregiudicare il commercio tra gli Stati membri, entrano in gioco la normativa europea (articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea) ed i poteri di controllo, indagine ed intervento della Commissione Europea.

Il corso, destinato a giudici del Tribunale dell’Impresa e sostituti procuratori che si occupano di criminalità economica e finanziaria, avrà una parte generale comune volta a studiare i cartelli sotto il profilo economico e giuridico, ed a conoscere ruolo e poteri dell’Autorità nazionale (AGCM) e della Commissione Europea nell’ambito del cosiddetto public enforcement.

Le restanti due sessioni saranno invece specifiche per giudici e pubblici ministeri. Con i primi l’attenzione si concentrerà sul private enforcement: per un verso quindi sulle regole processuali ed in particolare sulla prova e sui rimedi cautelari e di merito nelle azioni proposte in via autonoma dal danneggiato da cartelli (cosiddette stand-alone); per altro verso sugli effetti delle decisioni della AGCM e della Commissione Europea nelle azioni cosiddette follow on (che seguono la decisione di accertamento della violazione da parte dell'Autorità antitrust) e sui criteri di risarcimento del danno anche alla luce della novità normativa rappresentata  dal decreto legislativo n. 3 del 2017,  che traspone la direttiva 2014/104/UE (cd. Direttiva enforcement). 

Il lavoro dei pubblici ministeri sarà condotto anche con il concorso di esperti della Commissione europea. La Direzione Generale Concorrenza della Commissione, in collaborazione con l'Autorità antitrust italiana (AGCM), ha infatti concordato con la Scuola superiore di condurre un esperimento “pilota” in materia di formazione, al fine incrementare la conoscenza delle regole antitrust nei pubblici ministeri e con l’obiettivo finale di promuovere la trasmissione alla Commissione, ad opera delle Procure, di informazioni ottenute nel corso dell’attività investigativa che siano rilevanti per le indagini amministrative. La scelta dell’Italia come Paese pilota nasce dal risultato positivo ottenuto nel caso noto come “Exotic Fruit, nel cui ambito la Corte di giustizia dell'Unione Europea ha recentemente confermato la decisione della Commissione europea (caso COMP/39482) di considerare ammissibili ed utilizzabili le prove di un cartello segreto comunicate dalla Guardia di finanza, previo nulla osta della Procura competente. In questa ottica, l’attività di formazione si svolgerà con modalità tecnico-pratica (gruppi di lavoro), volta a facilitare le indagini su reati economici, finanziari o d’altro genere che si fondino anche su turbative della concorrenza, ed al tempo stesso a facilitare, da parte degli inquirenti, l’identificazione delle informazioni (indizi o prove) utili ad accertare condotte anticoncorrenziali nella prospettiva di intervento tipica delle Autorità garanti.

Caratteristiche del corso:

Area: comune l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, gruppi di lavoro separati per giudici e pubblici ministeri); numero complessivo dei partecipanti: quarantacinque; composizione della platea: venticinque giudici dei Tribunali dell’impresa, con precedenza ai giudici dei Tribunali di Milano, Roma e Napoli e delle sezioni delle Corti d’appello di Milano, Roma e Napoli, che giudicano sulle controversie “antitrust”, nonché  venti pubblici ministeri che trattano questioni finanziarie e fiscali.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castelpulci, 2 luglio 2018 (apertura lavori ore 15.00) – 4 luglio 2018 (chiusura lavori ore 13.00).

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