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P18047 - Il contraddittorio: metodo o valore del giusto processo?

Parlare di contraddittorio significa parlare dell’essenza stessa del processo penale.

Alla sua duplice connotazione, di valore e di metodo, fa richiamo l’art. 111 Cost., ai commi secondo, terzo e quarto. La norma costituzionale fissa poi, sia pure per categorie tipologiche, le uniche deroghe nel comma quinto.

La centralità riconosciuta al contraddittorio sconta tuttavia, nella pratica giudiziaria, momenti di incerto adattamento. La tendenza degli operatori a valersi di tale principio quale mera tecnica di confronto tra le parti ne svaluta la portata valoriale e la funzione di regola di orientamento posta al di sopra di altre istanze che connotano la struttura del processo ed i poteri conferiti ai suoi protagonisti.

Il corso vuole fare il punto, attraverso una riflessione non solo dogmatica ma anche casistica, sul grado di attuazione del principio del contraddittorio nelle varie fasi del processo penale, e sul ruolo del giudice nel relativo governo, cui si dedicherà uno specifico spazio di riflessione.

Naturalmente, la materia sarà impostata collocandola a pieno titolo nella trama determinata dal disposto costituzionale e dalle regole sovranazionali che disciplinano, direttamente o indirettamente, lo sviluppo del processo attraverso il contraddittorio. Le regole del fair trial, a cominciare dall’art. 6 della Convenzione edu, sembrano imporre il contraddittorio come metodo ben oltre la disciplina della vocatio in iudicium, il processo in absentia, le modalità di ammissione e di assunzione della prova.

Il corso sarà dunque articolato in un'analisi di dettaglio della procedura nazionale, studiando tra l’altro: i casi di contraddittorio “anticipato” (che in certo senso confliggono col principio di continuità del giudice); le implicazioni del principio riguardo alla procedura di ammissione ed assunzione della prova; le chiare tendenze a depotenziare il giudizio di appello che non si risolva in una riedizione piena del contraddittorio nell’assunzione della prova, anche, ma non solo, a garanzia del principio di immediatezza. Uno spazio peculiare sarà riservato anche alla dimensione del contraddittorio nei riti a prova contratta e, in particolare, nel giudizio abbreviato, anche alla luce delle recenti modifiche introdotte dalla legge n. 103 del 2017.

Caratteristiche del corso:

Area: penale l

Organizzazione: Scuola Superiore della Magistratura, in collaborazione con Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito e eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottanta magistrati ordinari e cinque onorari con funzioni penali, nonché cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Siracusa, Sede del SIICJHR, via Logoteta 27, 6 giugno 2018 (apertura lavori ore 15) – 8 giugno 2018 (chiusura lavori ore 13.00).

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