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P18029 - Dal telelavoro al lavoro agile: le principali novità legislative ed il ruolo del giudice del lavoro al cospetto della modernità

Il telelavoro ha modificato completamente il luogo dove è eseguita la prestazione lavorativa e l’organizzazione stessa del lavoro. Infatti, la prestazione è resa in un luogo esterno all’unità produttiva (solitamente al domicilio del lavoratore), avvalendosi di personal computer o di un altro dispositivo mobile collegato con il sistema informativo aziendale, e, nondimeno, risulta riconducibile a più tipologie contrattuali in materia di lavoro (autonomo, subordinato, a domicilio).

La legge n. 81 del 2017, al Capo II, ha introdotto norme sul lavoro agile, o "smart working", inteso non come una nuova tipologia contrattuale, ma come una particolare modalità di svolgimento dell’attività lavorativa, basata sulla flessibilità di orari e di sede e caratterizzata da una prevalente utilizzazione degli strumenti informatici e telematici.

Si tratta di cambiamenti epocali, che impongono al giudice del lavoro una riflessione sull’evoluzione della normativa lavoristica e sulla sua adeguatezza alle nuove tecnologie e alla diversa organizzazione del lavoro.

Il corso si propone di ricostruire il quadro giuridico del telelavoro a livello europeo (Accordo Quadro europeo del 16 luglio 2002) e sul piano nazionale, per quanto riguarda il pubblico impiego (legge n. 191 del 1998 – cd. Bassanini ter – e d.P.R. n. 70 del 1999) e con riguardo al settore privato, nel quale è assente una disciplina specifica, fatto salvo l’Accordo interconfederale del 2004.

Uno specifico focus illustrerà i nuovi poteri datoriali per quanto riguarda le forme di controllo a distanza, così come regolate dall’art. 4 dello Statuto dei lavoratori dopo il cd. Jobs Act, e analizzerà le tutele individuali e sindacali dei dipendenti, in relazione anche al bilanciamento con la disciplina della privacy, alla luce del nuovo Regolamento UE 679/2016 in materia di dati personali.

Specifica attenzione sarà dedicata all’analisi del recente leading case definito dalla Grande Camera della Corte Europea dei diritti dell’uomo nel procedimento Bărbulescu v. Romania.

Caratteristiche del corso:

Area: civile l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali e dibattito); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottanta magistrati ordinari (con funzioni civili e del lavoro), cinque avvocati, cinque funzionari del Ministero della Giustizia.

 Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castelpulci, 16 aprile 2018 (apertura lavori ore 15.00) – 18 aprile 2018 (chiusura lavori ore 13.00). 

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