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P18020- I reati nella rete e le indagini informatiche

Al versante luminoso della rete, che amplia la sfera della conoscenza e rende straordinariamente più veloci tutte le comunicazioni, si affianca la zona oscura e criminale di questa nuova scena dell’azione umana, nella quale convivono reati assai diversi.

Da un lato i veri e propri “crimini informatici”, contemplati da norme che mirano a contrastare le aggressioni e gli accessi illegittimi ai sistemi tecnologici ed a reprimere le utilizzazioni indebite ed invasive delle tecniche di captazione, memorizzazione e trasmissione telematica. Dall’altro lato i reati tradizionali, talora antichissimi, che nella rete possono trovare un ambiente favorevole alla loro commissione e proliferazione e vedere potenziate, spesso a dismisura, le loro potenzialità offensive, come nel caso della diffamazione, della truffa, delle violazioni della privacy, della diffusione di messaggi minacciosi e terroristici.

Il corso si propone di esplorare entrambe queste realtà, analizzando i problemi giuridici, talvolta del tutto inediti, che continuamente si pongono all’interprete. A partire dall’individuazione del giudice territorialmente competente - tutt’altro che agevole in un contesto immateriale - sino alle molteplici difficoltà tecniche connesse alla repressione di crimini che non di rado varcano i confini degli Stati nazionali ed alla identificazione dei loro autori.

Parallelamente verranno esaminate le peculiarità delle indagini informatiche che richiedono al magistrato tanto una conoscenza di base delle modalità di funzionamento e delle “regolarità sociali” delle tecnologie utilizzate quanto la continua capacità di misurare la compatibilità del loro impiego con le norme del codice di rito e con il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali sancite dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali.

Caratteristiche del corso:

Area: penale l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito e eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottanta magistrati ordinari con funzioni penali, sei dirigenti di Forze di polizia appartenenti ai nuclei specializzati di contrasto alla criminalità informatica, quattro avvocati.

Eventuali incompatibilità: saranno postergati rispetto ad ogni altro richiedente coloro che risultino essere stati ammessi al corso P17006.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castelpulci, 19 marzo 2018 (apertura lavori ore 15.00) – 21 marzo 2018 (chiusura lavori ore 13.00).

 

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