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P18021 - La bioetica ed il complicato mestiere del giudice: un viaggio in punta di piedi in un mondo ancora da esplorare

Il corso intende affrontare una tematica importante, quella della bioetica, che coinvolge i giudici sempre più spesso, costringendoli ad una faticosa opera di supplenza in ambiti legislativi tuttora in fase di elaborazione.

I progressi scientifici raggiunti, a partire dal secondo dopoguerra, hanno segnato un passaggio epocale, chiudendo la fase della c.d. “rivoluzione terapeutica” per aprire quella della “rivoluzione biologica”. Si tratta un fenomeno complesso, che i giuristi contemporanei (e tra essi, in primo luogo, i magistrati) faticano a governare per la mancanza di coordinate utili ad orientarsi “in terra incognita”.

Un problema, questo, che trae origine non solo dall’improvvisa obsolescenza delle previsioni normative già esistenti in materia (si pensi al disposto dell’art. 5 del codice civile), ma anche dalla difficoltà di dare vita a nuovi interventi legislativi per l’assenza, tra le diverse forze politiche, di una sostanziale concordanza di vedute intorno ad alcune questioni (bio)etiche di fondo.

Non stupisce, quindi, che in un quadro normativo largamente deficitario il giudice sia chiamato ad offrire una risposta immediata alle questioni bio-giuridiche soprattutto attraverso l’applicazione di “principi”, se non, addirittura, attraverso un modello di decisione “per valori”, nell’enucleazione (e bilanciamento) dei quali egli si lascerà guidare, oltre che dalle norme costituzionali, dall’applicazione di quell’ampio corpus di diritto non scritto ricavabile dalla giurisprudenza delle Corti sovranazionali (operazione, peraltro, non scevra da insidie e da inconvenienti). 

Nella faticosa ricerca di un approccio interdisciplinare e nella esigenza di accostarsi al tema con la delicatezza e la sensibilità che si devono alla trattazione di un argomento tanto complesso, nel quale è in gioco l’essere umano, è necessario immaginare una riflessione di fondo che faccia il “punto” su una materia ancora tutta da esplorare.

Caratteristiche del corso:

Area: comune l

Organizzazione: Scuola Superiore della Magistratura in collaborazione con l’Accademia dei Lincei; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito e eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: ottantacinque magistrati ordinari, cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Roma, Sede da definire, 21 marzo 2018 (apertura lavori ore 15.00) – 23 marzo 2018 (chiusura lavori ore 13.00).

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