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P18015 - I tirocini formativi e l’ufficio del processo: prassi virtuose ed organizzazione degli uffici

Grazie alle norme che nel biennio 2013-2014 hanno introdotto i tirocini formativi presso gli uffici giudiziari requirenti e giudicanti, le sedi giudiziarie sono oggi affollate di giovani laureati in giurisprudenza. Come è noto, si tratta di giovani al di sotto dei trent’anni, particolarmente qualificati dato l’elevato punteggio di laurea conseguito, interessati ad una esperienza formativa di lunga durata – diciotto mesi – compiuta a stretto contatto con i magistrati, gli avvocati ed il personale amministrativo, che li immette nel vivo della giurisdizione e li impegna in una attività di assistenza e di ausilio accanto a magistrati “formatori”, fornendo loro un titolo valido per ulteriori attività professionali oltre  che per l’accesso al concorso in magistratura.

Questa peculiare esperienza fondata sullo scambio formazione-lavoro richiede alla magistratura un particolare impegno.

Da un lato occorre garantire che l’offerta formativa ai tirocinanti sia effettiva, omogenea e di livello adeguato, nella consapevolezza che solo a queste condizioni i tirocini formativi si tradurranno in un investimento proficuo per il futuro della giurisdizione e delle diverse attività forensi e legali.

Dall’altro lato, i dirigenti degli uffici ed i singoli magistrati formatori sono chiamati ad adottare modalità di impiego dei tirocinanti che consentano, sempre nella logica dello scambio formazione-lavoro, di utilizzare pienamente le energie messe a loro disposizione per un migliore andamento degli uffici.

Lo scopo del corso è quello di stimolare una riflessione collettiva ed un confronto di esperienze tra i capi degli uffici ed i magistrati formatori che in questi anni hanno seguito e seguono tuttora l’attività dei tirocinanti, al fine di individuare le migliori prassi sul versante formativo e sul terreno dell’impiego lavorativo dei laureati immessi negli uffici giudiziari.

In particolare sarà necessario discutere le questioni tuttora aperte che vanno dalla verifica di validità o non del modello di formazione “atomistico” disegnato dal legislatore alla individuazione dei compiti, a più elevato contenuto formativo e di maggiore utilità per gli uffici, da assegnare ai tirocinanti.

Si tratta di verifiche da condurre con l’attiva partecipazione al corso di un adeguato numero di tirocinanti, la cui voce non può mancare nella discussione.    

Gli approdi della riflessione potranno, infine, costituire un valido punto di riferimento per l’organizzazione degli altri stage – di regola più brevi – che si svolgono sulla base di convenzioni stipulate con le Scuole di specializzazione di alcune Università.

Caratteristiche del corso:

Area: comune l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, gruppi di lavoro e dibattito); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: settantacinque magistrati ordinari (con preferenza per magistrati formatori), dieci tirocinanti e cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: saranno postergati rispetto ad ogni altro richiedente coloro che risultino essere stati ammessi ai corsi P17081 e P17086.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castelpulci, 28 febbraio 2018 (apertura lavori ore 15.00) – 2 marzo 2018 (chiusura lavori ore 13.00).

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