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P18013 - Giustizia penale e garanzie dall’esperienza storica alla legge n. 103 del 2017

La possibilità che nel campo della giustizia penale esistesse una dimensione delle “garanzie” a favore dell’imputato, a partire dall’assistenza di un esperto di diritto nelle varie fasi processuali, si palesa alla cultura giuridica (e in genere alla cultura occidentale tout court) solo con l’Illuminismo giuridico.

Dopo Beccaria, dalla “codificazione” penale leopoldina in Toscana (1786) al Codice Zanardelli (1889), l’Italia in particolare diventa uno straordinario laboratorio di teoria e prassi in questo campo, quantomeno fino alla chiara stretta inquisitoria della codificazione penalistica del 1930. Negli ultimi anni, lo stesso dibattito sulla prescrizione e poi sulle intercettazioni, ha coinvolto il tema delle garanzie (la ragionevole durata del processo e il diritto alla privacy), che vanno però correttamente inquadrate, sia storicamente che teoricamente, per farne reali (e non strumentali) criteri di riferimento nella prassi giudiziale.

Anche le riforme introdotte o preparate (con il meccanismo della delega) dalla legge n. 103 del 2017 comportano una serie di novità in ambiti del diritto penale sostanziale, del diritto processuale e dell’esecuzione, che potranno avere conseguenze sul complesso delle garanzie. Ciò avverrà quanto meno per i meccanismi della prescrizione, per il nuovo sistema delle impugnazioni, per la valutazione delle condotte riparatorie al fine della estinzione del reato, per le capacità processuali dell’imputato e l’accesso ai riti speciali, per le norme delegate in materia penitenziaria.

Anche nel penale, e nella procedura in specie, di fronte a un sistema delle fonti in fase tellurica (basti pensare al caso Taricco) diventa sempre più importante “gestire i principi” e questo corso intende fornire alcune utili griglie di riferimento.

Caratteristiche del corso:

Area: penale l

Organizzazione: Scuola superiore della magistratura; durata: quattro sessioni (due giorni e mezzo); metodologia: mista (relazioni frontali, dibattito, gruppi di lavoro ed eventuale tavola rotonda); numero complessivo dei partecipanti: novanta; composizione della platea: settantacinque magistrati ordinari e dieci magistrati onorari con funzioni penali, nonché cinque avvocati.

Eventuali incompatibilità: nessuna.

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castelpulci, 21 febbraio (apertura lavori ore 15.00) – 23 febbraio 2018 (chiusura lavori ore 13.00).

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