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HomeFormazione permanenteFormazione permanente anno 2017P17073 - La funzione della pena: storia, teoria, prospettive

P17073 - La funzione della pena: storia, teoria, prospettive

Seguendo l’evoluzione della giustizia penale - che dal Medioevo all’Età moderna attraversa fasi di profonda trasformazione - il tema della pena muta radicalmente. Basti pensare a come molto tardi la pena detentiva, pensata originariamente per i debitori insolventi (onde indurli a pagare) o per i testimoni (onde fiaccarne le resistenze), si profili come sanzione cardine dell’intero sistema punitivo. La pena, usata per la sua forza intimidatrice e vista come fatto scenico, in particolare qualora sia capitale e incrudelita, si consolida chiaramente in modo moderno solo quando, con gli esiti dell’Illuminismo, emerge il tema dell’emenda. Tra Sette e Ottocento si innesta il dibattito molto articolato relativo alla abrogazione della pena di morte, rispetto alla quale l’esito conclusivo proposto dal codice Zanardelli conferma la particolare spinta progressiva della cultura giuridica italiana. In seguito, sarà il fascismo a propugnare il ritorno alla visione intimidatrice e alla funzione di prevenzione generale della pena, in chiave esplicitamente anti-illuminista. Nella fase ancora successiva di applicazione dei valori costituzionali, si registrerà il recupero della funzione rieducativa e l’ideazione delle misure alternative, con il dibattito - mai sopito - che ne è seguito e le false o vere percezioni dell’opinione pubblica circa il loro successo. Proprio nell’ultimo periodo, istituti come la messa alla prova e il penale riparativo ripongono la pena al centro del dibattito teorico e degli operatori del diritto. Le nuove necessità applicative impongono una competenza “larga”, in particolare fondata sulla conoscenza dell’esperienza storica in questo campo, che il corso intende fornire

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castelpulci, 20-22 settembre 2017.

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