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P17019 - La prova scientifica

Il giudice moderno, nel procedimento civile come in quello penale, si trova sempre più spesso a valutare prove raccolte e costruite attraverso il ricorso a competenze scientifiche, sovente mediante l’uso di tecnologie innovative. La proliferazione dei casi di ricorso alle prove scientifiche richiede con crescente frequenza una verifica di attendibilità della disciplina posta al centro dell’accertamento e della sua applicazione nel caso concreto.

È quindi fortemente opportuna, anzitutto, una ricognizione dello stato dell’arte con riguardo a prove “tradizionali”, espresse da discipline scientifiche ormai accreditate, per verificarne le potenzialità dimostrative ed anche i limiti eventualmente emersi attraverso la pratica forense (la profilazione genetica, ad esempio, si fonda talvolta su statistiche e proiezioni, la cui attendibilità occorre verificare; forte è il dibattito sulle impronte digitali, per alcune modalità correnti di utilizzazione, sebbene si tratti d’una delle prove scientifiche più risalenti). Le nuove discipline d’altra parte, specie se praticate attraverso tecnologie sperimentali, nell’epoca in cui proliferano i fenomeni cd. di junk science, pongono il problema preliminare d’una verifica dell’effettiva idoneità a dimostrare, sul piano astratto e poi su quello concreto, ciò che la prova prodotta o richiesta dovrebbe dimostrare.

Si tratta di problemi comuni all’accertamento nel giudizio civile ed in quello penale, e la realizzazione di un corso comune mira anche a confrontare e ad avvicinare le culture della prova scientifica che si manifestano nei due ambiti. Il corso non registrerà del resto il solo contributo dei processualisti, ed anzi sarà prevalente quello degli scienziati forensi, ciascuno dei quali sarà chiamato, in termini di chiarezza e concretezza, ad illustrare potenzialità e problemi delle rispettive discipline (medicina, psichiatria, biologia, antropometrica, fisica, informatica, tecnologia delle comunicazioni, grafologia, geologia, statistica, ecc.). In altre parole, una apertura effettiva alla multidisciplinarietà, che grande parte deve avere nella moderna formazione del giudice. 

Sede e data del corso: Roma, 6-9 marzo 2017

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