biancaContattiMappa del sitoEntrabianca

HomeFormazione permanenteFormazione permanente anno 2017P17012 - Variazioni della pena in fase esecutiva: disciplina sostanziale e questioni processuali

P17012 - Variazioni della pena in fase esecutiva: disciplina sostanziale e questioni processuali

La “crisi del giudicato” è ormai un dato acquisito, con il suo carico di conseguenze: da un lato la maggiore instabilità delle situazioni giuridiche, ed anche contaminazioni talvolta avventurose tra compiti della cognizione e compiti dell’esecuzione; dall’altro, capacità sempre maggiore del sistema punitivo di adeguare il trattamento all’evoluzione della legge ed a quella della persona da rieducare.

 

Il riferimento generale alle variazioni della pena coglie, in realtà, fenomeni molto eterogenei. Il sistema è stato dapprima sensibile ai fenomeni di depenalizzazione, poi ai mutamenti di previsione edittale sub specie qualitatis, infine – con una nuova stagione del sindacato di costituzionalità – agli interventi delegittimanti della Consulta su norme già utilizzate per individuare la cornice edittale della pena. Questi interventi, tipicamente propri del giudice dell’esecuzione, possono affiancare misure individuali sfavorevoli o favorevoli, ripartite (in termini del tutto generali) tra lo stesso giudice dell’esecuzione e quello di sorveglianza, che conducono a variazioni qualitative o quantitative della pena inflitta. Ed infine, naturalmente, v’è il campo delle misure alternative alla detenzione, che seguono il percorso rieducativo del reo, e che investono appieno il terreno della sorveglianza.

In tutte queste direzioni si pongono problemi di diritto sostanziale e di diritto processuale, e si riscontra talvolta qualche difetto di comunicazione culturale (al fianco di qualche incertezza in punto di competenza) tra mondo dell’esecuzione e giurisdizione di sorveglianza.

Il corso dunque si propone di favorire una ricognizione comune e sistematica sui limiti attuali di “tenuta” del giudicato, sull’inevitabile e sempre più marcato “bisogno cognitivo” del giudice dell’esecuzione, sull’effettività del principio costituzionale di modulazione della pena in chiave di rieducazione. Al tempo stesso, per parte almeno delle questioni procedurali, il corso si articolerà in sessioni specialistiche, fondate sulla discussione di singole e concrete articolazioni dei procedimenti

Sede e data del corso: Scandicci, Villa di Castelpulci, 20-22 febbraio 2017.

Go to top