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HomeFormazione permanenteFormazione permanente anno 2016P16049 - Criteri di priorità delle indagini: durata, proroghe, conclusione

P16049 - Criteri di priorità delle indagini: durata, proroghe, conclusione

Le scelte del pubblico ministero relative alle indagini preliminari condizionano l’intero svolgersi del procedimento ed il suo esito. Sin dal primo momento della valutazione circa l’iscrizione della notizia pervenuta al suo ufficio, il titolare delle indagini opera in un contesto tale che gli impone opzioni altre e diverse da quelle concernenti le opportunità investigative finalizzate alla raccolta degli elementi utili per le determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. La quantità degli affari, che impedisce una loro immediata e contestuale trattazione, ovvero il sovraccarico di pendenze dei tribunali, che ne limita la “ricettività” per difficoltà di smaltimento, pretendono la individuazione di criteri di priorità che, non essendo codificati, possono variare da ufficio ad ufficio e porre in discussione il principio di obbligatorietà. Allo stesso modo le cadenze temporali delle investigazioni che la norma vuole di ragionevole durata, la decisione di chiedere la proroga dei relativi termini, la tempestività dell’atto conclusivo delle indagini incidono fortemente sulla posizione dell’indagato. Intorno a questi temi si aprirà un confronto che favorirà lo scambio di esperienze e prassi.

Castelpulci, 20-22 giugno

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