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P16001 - Giustizia al femminile?

A distanza di 50 anni dall’accesso delle donne alla carriera di magistrato, la componente femminile in ruolo ha raggiunto il 50% e in molti uffici giudiziari di primo grado rappresenta la quasi totalità dei magistrati in servizio. Partendo da un’analisi dei dati relativi alle funzioni in concreto esercitate dai magistrati di sesso femminile ed allo svolgimento della loro carriera (mutamenti di sede e di funzioni, congedi, titolarità di posti semidirettivi e direttivi, età del pensionamento), il corso si propone di verificare gli eventuali ostacoli ad una piena parità nella carriera, le ricadute della presenza femminile sull’ organizzazione degli Uffici giudiziari e sulle modalità di lavoro dei singoli, i riflessi diretti o indiretti che tale presenza può aver avuto sugli orientamenti giurisprudenziali, con particolare riguardo alle tematiche civilistiche e penalistiche concernenti settori in cui le donne magistrato sono più numerose: i minori, la famiglia, le tutele, i soggetti deboli. Non mancherà una riflessione sugli strumenti e sugli istituti che consentono di conciliare l’efficienza del servizio giustizia con la tutela delle esigenze familiari dei magistrati, uomini e donne, soprattutto nei primi anni di vita dei figli.

Castelpulci 18-20 gennaio 2016 -


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totalità dei magistrati in servizio. Partendo da un’analisi dei dati relativi alle funzioni in concre A distanza di 50 anni dall’accesso delle donne alla carriera di magistrato, la componente femminile in ruolo ha raggiunto il 50% e in molti uffici giudiziari di primo grado rappresenta la quasi to esercitate dai magistrati di sesso femminile ed allo svolgimento della loro carriera (mutamenti di sede e di funzioni, congedi, titolarità di posti semidirettivi e direttivi, età del pensionamento), il corso si propone di verificare gli eventuali ostacoli ad una piena parità nella carriera, le ricadute della presenza femminile sull’ organizzazione degli Uffici giudiziari e sulle modalità di lavoro dei singoli, i riflessi diretti o indiretti che tale presenza può aver avuto sugli orientamenti giurisprudenziali, con particolare riguardo alle tematiche civilistiche e penalistiche concernenti settori in cui le donne magistrato sono più numerose: i minori, la famiglia, le tutele, i soggetti deboli. Non mancherà una riflessione sugli strumenti e sugli istituti che consentono di conciliare l’efficienza del servizio giustizia con la tutela delle esigenze familiari dei magistrati, uomini e donne, soprattutto nei primi anni di vita dei figli.

18-20 gennaio

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