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T14003 La confisca per equivalente

Negli ultimi anni gli sforzi del legislatore in tema di repressione degli illeciti penali e di lotta alla criminalità si
sono concentrati sulla confisca del profitto del reato, misura che ha dimostrato un’efficacia deterrente maggiore
delle pene detentive.
L’innovazione legislativa più dirompente in questo senso è costituita dall’introduzione della possibilità di seque -
strare (e successivamente sottoporre a confisca) beni o denaro per un valore pari al danno conseguito dalla persona
offesa, senza necessità di provare che essi siano effettivamente quelli che il reo ha acquisito in conseguenza del
reato: la tutela penale si concentra in questo modo non sulla punizione del reo ma sul suo patrimonio, mediante
l’azzeramento dell’utile perseguito con la condotta criminosa, che diviene improduttiva e non più economicamente
“conveniente”.
Il corso prende in esame le varie ipotesi di reato in cui è stata introdotta la confisca per equivalente (artt. 644,
322-ter, 640-quater, 600-septies, 648-quater, 574-bis c.p.; 12-sexies l. n. 306/93), i suoi effetti nei procedimenti
penali contro gli enti, le differenze con la confisca quale misura di prevenzione.

4/02 - ROMA

 

 

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