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HomeFormazione permanenteFormazione permanente anno 2014P14039 L’azione revocatoria ordinaria e fallimentare

P14039 L’azione revocatoria ordinaria e fallimentare

La ricostruzione del patrimonio del debitore, mediante la declaratoria di inefficacia degli atti pregiudizievoli per i
creditori, è istituto di antica tradizione posto a tutela dei princìpi di cui agli artt. 2740 e 2741 c.c.
Il d.l. n. 35 del 2005 ha fortemente depotenziato l’azione revocatoria fallimentare, dimezzando la durata del “periodo
sospetto” e introducendo una serie eterogenea di esenzioni. La prassi ha risposto a tali innovazioni
rispolverando l’azione revocatoria ordinaria, oggi spesso esercitata dal curatore in funzione supplente ai sensi dell’art.
66 l.f.
Si impone quindi una riflessione aggiornata sui due istituti e sull’interazione fra le fattispecie, ad esempio con
riguardo al caso – tutt’altro che infrequente – di azione revocatoria proposta dai creditori e proseguita dal curatore.
Fra le ipotesi di esenzione, si tratteranno exprofesso anche i piani attestati (la cui disciplina è stata modificata,
da ultimo, dal d.l. 22 giugno 2012, n. 83).

18 – 20 giugno

 

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